Originariamente inviato da: geovito
Seondo me, passato il primo impatto emotivo, tutto tornerà nel dimenticatoio. I geologi continueranno ad essere ignorati, tacciati come dei menagrami, pochissimi sono e saranno negli enti pubblici, dove abbondano, invece, un'infinità di geometri e periti di ogni tipo (con tutto il rispetto), ai quali, sovente, sono demandate anche le istruttorie, pereri, nulla osta in materia di dissesto idrogeologico.
E' come se un infermiere dovesse operare o refertare un intervento chirurgico.


Temo purtroppo anche io che sia così... Però dipende anche da NOI.
Se per il quieto vivere (diciamo così) continueremo a prostarci verso tutte le altre figure tecniche, allora non cambierà proprio nulla.
Per quanto riguarda gli uffici non posso che riportare nuovamente quello che accade OGGI al G.C. di Siracusa: NON c'è un geologo che si occupi delle pratiche dell'edilizia privata!!!

E mi è giunta voce che l'ingegnere del settore "consiglia", in caso di dubbi o problematiche sull'attribuzione della categoria di sottosuolo, di considerare sempre la E... :-(
(senza fare sondaggi, ovviamente).





"ma l’uomo non è pietra di tungsteno e cambia spesso proprietà..." - F. Battiato: "Ferro Battuto" -