Originariamente inviato da: Maniscalco

E' importante operare una netta distinzione nel concetto di "rappresentanza" che, a norma della vigente Costituzione, è un atto che viene conferito a persona o Ente per libera e "volontaria" scelta. L'Ordine professionale essendo ad "iscrizione obbligatoria" (e per essa si versa una "tassa imposta dallo Stato a copertura delle sole spese di gestione e delle attività connesse alle sue funzioni istituzionali") non è organismo rappresentativo


Mi trovo, mio malgrado, a dover confutare tale affermazione poichè come già spiegato in altra sede, sul concetto di rappresentanza, acclarato che gli Ordini professionali non assolvono strictu sensu a tale istituto giuridico, non si può dire altrettanto latu sensu.
In pratica gli Ordini professionali assolvono alla funzione di quella che in diritto è definita rappresentanza istituzionale o organica poiché se è vero che nella rappresentanza s.s. la volontà di un soggetto interviene per il compimento di negozi giuridici valevoli per altri per un mezzo di un potere di agire in nome e per conto, è altrettanto vero che un ente esprime la propria volontà avvalendosi necessariamente della volontà di persone fisiche le quali non obbligano sé stesse la l’ente. Tale considerazione è stata recentemente confermata dal Consiglio di Stato con la sentenza n. 2178/2008 (IV sez., Presidente Luigi Cossu).
Conseguenza di quanto sopra riportato credo possa considerarsi, senza rischiare un eccessiva forzatura giuridica-dialettica, che il mandato di tutela del titolo e della professione possa considerarsi di fatto conferito dagli elettori al consiglio proprio in virtu’ dell’art. 9 della L. 112/63.

Concedetemi infine una battuta sulla proposta di passare a Confindustria: visto l'andamento dei prezzi di mercato, ben prima del Decreto Bersani per i lavori privati, quelli "senza rete protettiva" per intenderci, credo sarebbe più appropriato aderire alla Confcommercio.


Se un uomo non è disposto a correre qualche rischio per le sue idee, o le sue idee non valgono nulla o non vale niente lui"
(Ezra Pound)