Si si poi la Procura indagherà, forse ci saranno responsabilità da parte di qualche geologo ma il punto su cui mi voglio soffermare è un altro e cioè che solo con strutture organizzate a livello locale (CON IL GEOLOGO) si può tenere sotto controllo un territorio fragile. Si parte da lì e poi viene il resto altrimenti può accadere che anche studi validi non vengano compresi e rimangano nel cassetto del comune.
Sabato sono stato in un convegno a Modena sulla Protezione Civile e ho notato come un comune (Fanano) con appena 20 dipendenti ha il suo servizio di protezione civile e una sala operativa antisimica costata 600.000 euro con fondi reperiti dalla Provincia, dalle banche e dai soldi che i comuni Emiliani mettono insieme per la Protezione Civle.......ma lì da anni è stato costruito un sistema Regione-Province-Comuni.....
Nel Centro-Sud tali sistemi andrebbero imposti! E credo con i poteri che lo Stato ha questo si possa fare.
Ad esempio, in ambito di previsione, per gli eventi verificatisi in Sicilia con dei pluviometri locali si potevano tarare delle soglie pluviometriche in base a quanto è già accaduto 2 anni prima.....e non mi si venga a dire che queste cose costano quando poi si contano stragi di persone......soprattutto dopo gli eventi disastrosi di due anni prima.
La questione della pianificazione logicamente è importante ma se, ripeto, non hai una struttura che segua anche tali aspetti e ponga uno stop all'ignoranza di certi amministratori allora....tutto può accadere....che si costruisca nelle fiumare, sopra faglie attive, in aree instabili ecc., ecc..

Ad esempio se il Comuni colpiti avessero fatto osservazioni al PAI su quelle aree note a rischio, l'Autorità di Bacino che, non può conoscere in tutti i dettagli le problematiche locali, le avrebbe ben volentieri accolte....si ma chi in questi Enti è competente a fare osservazioni simili?
Magari nei comuni nessuno era a conoscenza del fatto che si potevano fare osservazioni al PAI, magari in questi comuni nessuno sapeva cosa è un Piano Assetto Idrogeologico.


Niuno però presagì prima dell’avvenimento quello, che dopo l’avvenimento di poter naturalmente presagire dicevano quasi tutti