le poporzioni del disastro sono certamente molto minori rispetto al recente sisma aquilano ma questo evento siciliano non ci scuote molto...forse perchè, in un paese che lentamente frana (in tutti i sensi) siamo purtroppo abituati a pensare che, prima o poi, qualcosa viene viene giù e qualcosa e qualcuno ci finisce sotto.
scusatemi per il cinismo, ma, percorrendo il tratto di costa da messina a catania (quello che conosco) capita spesso di dover strabuzzare gli occhi!
vedendo un pai bianco candido, pure!.
mi è facile immaginare un geologo che, magari, nella relazione geolgica per qualche costruzione abbia anche segnalato il rischio e raccomandato qualche intervento ma, parliamoci chiaro: chi le legge? e se anche qualcuno le leggesse, cosa farebbe di tali raccomandazioni?
il problema è sempre lo stesso: chi gestisce il territorio? le amministrazioni ed i tecnici comunali (MAI GEOLOGI!!!), qualora operino con onestà (e di default voglio pensare che sia cosi!), mancano comunque della conoscenza del problema e della sensibilità per guardare alla situazione delle "zone limitrofe" al lotto in costruzione.
i tecnici privati, architetti, geometri, ingegneri pensano, in genere, di sapere tutto e fanno progetti e progettini senza minimamente considerare, non dico il rischio idrogeologico ove non cartografato (come farebbero?), ma almeno la vincolistica essenziale o la storia recente di un sito. mai sono sfiorati da dubbi!
vivo e lavoro in un contesto sicuramente abbastanza tranquillo ma non scevro da rischi....eppure mi confronto spesso con tecnici che sistematicamente ignorano, o fanno finta di ignorare, le problematiche geologiche "ufficiali (pai, vincolo idrogeol, classificazione sismica...)
inoltre, ove vengano fatte opere per il risanamento idrogeologico, raramente (leggi mai) vengono manutenute: vengono lasciate in completo abbandono
il territorio italiano è ad alto rischio ed il trend metereologico sembra spostarsi verso eventi più rari ma più violenti eppure si continua a non pianificare nulla in termini geologici!!
è il solito vecchio discorso fatto e rifatto, e poiché tutti ce ne rendiamo conto e ci sentiamo impotenti, ecco perchè questo drammatico evento sembra sconvolgerci emotivamente cosi poco.
oltre a lamentarmi, cosa propongo? bhè,tentare di fare bene il proprio lavoro (banale che sono!) e sensibilizzare la nostre amicizie nella pubblica amministrazione a tenere in maggior conto l'opinione del geologo e questo si può fare in vari modi : volontario nella protezione civile, nelle guardie ecologiche o...semplicemente, volontario nella pubblica amm.: tentare di "evangeologizzare" i tecnici (cosa relativamente facile nei piccoli centri ma pressoché impossibile nei grandi).
inoltre, sono abbastanza favorevole (sto ancora valutando la questione) alleassicurazioni obbligatorie contro le calamità: se amministratori e tecnici sono disposti a non vedere, per ignoranza o altro.... voglio pensare che una compagnia assicurativa prima di farsi fregare, valuti bene le situazioni di rischio intrinseche ad un sito ( di contro, visto che siamo in italia, potrebbero fare cartello e speculare)....è proprio difficile essere pragmatici in italia!!!
un saluto grande a tutti