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Ieri sera sia Matrix che Porta a Porta hanno dedicato come da copione la trasmissione al disastro di Messina. La cosa che mi colpisce è però che dalle riprese aeree si vedeva chiaramente che la maggior parte delle costruzioni, soprattutto quelle più recenti erano costruite in zone di impluvio! Ora sarei curiosa di leggere qualche relazione geologica presentata per la realizzazione di quelle abitazioni, per vedere se veniva effettivamente segnalata la presenza di impuvi che, in concomitanza con eventi di eccezionale piovosità, sono soggetti a considerevoli aumenti delle portate.
E' evidente che un evento meteorico di questa portata a messina non se lo aspettava nessuno. Per cui nessuno si era preoccupato di predisporre opere di regimazione delle acque a monte e nessuno aveva pensato che costruire lungo un antico alveo ormai asciutto poteva essere pericoloso! Ma un geologo? io credo che le pericolosità potenziali del territorio andrebbero comunque sempre segnalate. Ancora di più visto che ormai anche i bambini sanno che il clima sta cambiando e non possiamo più dare per assodate alune informazioni.
Per questo ripeto sarei curiosa di leggere qualche relazione geologica, per vedere se c'erano solo numeri a caso e nulla sulla pericolosità del territorio, oppure se viceversa era chiaramente indicata la pericolosità potenziale dell'area.
Se poi le relazioni sono fatte bene e non le leggono...forse non basterà nemmeno questo disastro per far capire alla gente che bisogna cambiare atteggiamento...siamo noi che dobbiamo ageguarci al territorio e non viceversa! e purtroppo in alcuni posti non si può e non si deve costruire.
Per rispondere a stellina che dice che il paese è molto antico e non si erano mai verificate frane: questo dimostra che il territorio è in continua evoluzione, infatti non a caso prima di edificare è necessario uno studio geologico che alla luce delle CONDIZIONI ATTUALI e delle cartografie dica se e come procedere. Negli ultimi anni poi i rapidi cambiamenti climatici hanno accelerato questa evoluzione, portando spessissimo a situazioni analoghe a quelle di Messina in più parti d'Italia. Prima o poi tutti saremo costretti ad adeguarci e a porre più attenzione a quello che facciamo con il nostro territorio.

Ciao a tutti
Katiuscia

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Non ci sono fiumare, le costruzioni antiche sono ancora lì, mi hanno detto che le costruzioni abusive sono pochissime e una frana travolge tutto.
Io sento anche notizie locali.


NON GEOLOGA
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Nel caso di cui parlo io i genitori avevano un negozio di detersivi, in quello riportato mi hanno detto (io non ho visto Vespa) che avevano un negozio di mobili. Non so se è lo stesso caso.


NON GEOLOGA
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Un geologo, un meteorologo e un ingegnere civile affiancheranno i magistrati che, da ieri, indagano sul disastroso nubifragio che ha sventrato interi centri urbani nella zona jonica della provincia messinese e provocato un numero ancora imprecisato di morti, comunque decine.

Una maxi consulenza idrogeologica potrebbe essere una delle chiavi dell’inchiesta in cui si ipotizza il reato di disastro colposo e che, a due giorni dalla tragedia, resta iscritta a carico di ignoti. I pm della citta’ dello Stretto sono tornati a riunirsi, stamani, per fare il punto sulle deleghe dell’indagine che sara’ coordinata dal sostituto Francesca Ciranna e dagli aggiunti Franco Langher e Vincenzo Barbaro. Per la scelta degli esperti la Procura potrebbe chiedere consiglio ai colleghi campani che, 11 anni fa, cercarono di far luce su un’altra immane tragedia: quella dell’alluvione di Sarno. Ma l’analisi dello stato di un territorio devastato da anni di speculazione edilizia, incendi e disboscamento, non sara’ l’unico fronte dell’indagine. La Procura ha delegato ai carabinieri del nucleo operativo l’acquisizione di tutta la documentazione amministrativa degli ultimi sei anni - licenze edilizie, piani regolatori e di assesto geologico - conservata negli archivi dei Comuni: quello di Messina, che ha visto annientate sotto cumuli di fango e detriti intere frazioni, e quello di Scaletta Zanclea. Un’inchiesta, quella dei pm, che deve necessariamente andare indietro nel tempo per accertare eventuali responsabilita’ di amministratori e tecnici in una lottizzazione selvaggia che ha sfidato la natura. E che si occupera’ a fondo anche di un importante precedente: la frana che, nel 2007, si abbatte’ sugli stessi territori sconvolti ora dal nubifragio. Anche in questo caso saranno gli amministratori a dover spiegare perche’, nonostante i danni milionari dell’alluvione di due anni fa, le opere di riqualificazione del territorio e di consolidamento non sono mai state realizzate. Domande che si fanno anche gli ambientalisti, cassandre di un disastro annunciato, ma anche denunciato agli stessi magistrati di Messina. ’’La Procura di Messina ha archiviato due delle quattro denunce su lottizzazioni pericolose e possibili disastri idrogeologici nel territorio che abbiamo presentato nell’ultimo anno. E adesso aprono un’inchiesta...’’, commenta polemica Anna Giordano, la ’’pasionaria’’ del Wwf di Messina, molto nota per le sue battaglie ambientaliste. (ANSA)


quandu u sceccu non voli mbiviri...ambatula mi nci frischi...
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Stellina, se ci sono 2 casi di premonizione di frana da parte di 2 diversi ragazzi con una semplice osservazione visiva del pendio abbiamo capito chi devono essere i futuri capi della protezione civile.


"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761
P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
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Hai visto la foto di Giampilieri? Hai notato che ci sono anche costruzioni antiche, oltre alla chiesa? Sono ancora lì e sono in alto.
Io preferisco vedere le locali, ho visto quelle del messinese.
Quello che gli abitanti hanno detto è che ci sono stati incendi (sicuramente non dolosi, data la pendenza, di quei terreni non se ne facevano niente) e tagli di alberi e credo che il punto sia questo. E' vero che hanno terrazzato e messo le reti ma forse questo non bastava.
Penso che invece di focalizzare l'attenzione sull'abusivismo si dovrebbe insistere su controllo e manutenzione del territorio.


NON GEOLOGA
(ma credo che si capisca smile )
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A me interessa soprattutto quello che si deve fare, e non solo lì, per attuare il CONTROLLO del territorio (per salvare vite umane), la BONIFICA e poi l'indispensabile MANUTENZIONE.
Noi abbiamo un bosco, nei Nebrodi, e la Forestale i controlli li fa, ma non è un territorio a rischio. L'attenzione va posta in tutte le zone a rischio, forse vanno ricatalogate e riclassificate.


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Nel caso di cui parlo io i genitori avevano un negozio di detersivi, in quello riportato mi hanno detto (io non ho visto Vespa) che avevano un negozio di mobili. Non so se è lo stesso caso.
Non lo dite a vespa che sennò ci fa un'altra trasmissione! grin

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Nel caso di cui parlo io i genitori avevano un negozio di detersivi, in quello riportato mi hanno detto (io non ho visto Vespa) che avevano un negozio di mobili. Non so se è lo stesso caso.
Non lo dite a vespa che sennò ci fa un'altra trasmissione! grin

smile

Io preferisco decisamente ascoltare le locali, l'informazione è migliore e meno stravolta.

Ultima modifica di Stellina; 06/10/2009 10:41.

NON GEOLOGA
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