Senti Gibbo quasi quasi ha ragione Stellina da dove viene questa legenda metropolitana che l'alluvione del Tanaro è legata all'edificazione in zona golenale?
I morti di Asti come di Alessandria sono legati secondo te alle abitazioni in zona golenale?
Il piano Stralcio PS45 dell'Autorita' di Bacino del Fiume Po affronta per bene l'argomento.
Tale documento indica quale mezzo per mettere in sicurezza la città la creazione, forse sarebbe meglio dire il ripristino di aree di esondazione a monte dei centri abitati, aree nelle quali possa tracimare la portata di picco della piena e che poi restituiscano al fiume diluita nel tempo la quantità di acqua immagazzinata. L’alveo naturale del Tanaro e dei suoi affluenti e’ stato via via ridotto per permettere di adibirlo ad aree abitative, nuovi argini sono sorti per difendere tali insediamenti. E’ stato permesso di alterare il corso naturale dei fiumi costruendo nelle aree golenali e negli alvei stessi del fiume; quando però eventi pluviali di grande intensità e durata che ricorrono statisticamente ogni 50/100 anni producono grandi portate di acqua da smaltire il fiume tenta di occupare il suo alveo naturale, aumenta via via la portata nello scorrere a valle, essendo costretto da argini artificiali a non espandersi, e poi esonda con drammatiche conseguenze nei punti meno difesi. Così più a valle argini che si sono sempre mostrati adeguati improvvisamente non lo sono più, ponti che non hanno mai costituito ostacoli improvvisamente paiono esserlo.
No, non e' una leggenda metropolitana, quello delle infrastrutture costruite dove non si doveva.
Si ma è una legenda quella delle costruzioni in zona golenale (ve ne sono alcune molto antiche e comunque costruite prima delle arginature) o addirittura in alveo che sono all'origine di quel disastro.
Io ricordo molto bene ciò che è accaduto anche perchè ho lavorato per la messa in sicurezza di Asti ed Alessandria (proprio seguendo le indicazioni del PS45 ma, con gli esecutivi, si è fatto qualcosa di meglio di quanto era contenuto nel PS45) dopo l'alluvione.
Senti anche nel PS45 ci sono stupidagini, anche perchè fatto da tecnici, e firmate da professori, che non conoscevano i luoghi! Ma dove stavano le case in alveo sul Tanaro non diciamo sciocchezze!!!
Casomai gli argini si erano sotto dimensionati per le portate che poi si sono verificate (fino a più di 4000 mc/s alla confluenza Tanaro-Bormida) come le sezioni d'alveo.
Nella zona Orti ad Alessandria gli argini erano di appena due metri per un fiume come il Tanaro! A volte neanche un torrente ha simili argini! Ad Asti il fiume ha tirato dritto tagliando i modesti argini collocati idraulicamente in modo inadeguato, poi investendo lo stabilimento di Fava e Scarzella si è riversato in città sul Corso Savona, mentre il Borbore ha contribuito in parte, anche a seguito di alcuni restringimenti naturali d'alveo e per l'attraversamento sotto dimensionato della ferrovia e di una strada (molto vicini i due ponti) le cui pile avevano le luci di traverso alla corrente le quali, in breve con la vegetazione, si sono ostruite....
Inoltre l'evento fu veramente eccezionale con la perturbazione atmosferica che seguì l'onda di piena.
Molte vittime vi furono perchè seguirono per curiosità sui ponti la piena e poi si trovarono intrappolate dalle acque.
Ciò che invece non è concepibile è come dopo 11 ore dai primi morti, a monte di Asti, vi furono ancora vittime ad Alessandria nella zona Orti.
Per quanto riguarda la situazione della pianificazione se poi la situazione la si vuole far risalire alla notte dei tempi allora.....in tutta la pianura del Tanaro non bisognava edificare e neanche in quella del Po....si ma ci sono anche decine di chilometri dall'alveo...