|
0 membri (),
530
ospiti, e
4
robot. |
|
Chiave:
Admin,
Mod Globale,
Mod
|
|
|
|
Iscritto: Apr 2009
Posts: 348
Member
|
Member
Iscritto: Apr 2009
Posts: 348 |
Le assicurazioni sono notoriamente dei vampiri. All'inizio, magari, sembrerà andare tutto bene. Poi tireranno fuori milioni di motivi per aumentarti il premio e non pagare le polizze in caso di guai. Come per le auto, del resto. Dopo l'abolizione delle RCA a prezzo fisso si è visto come i prezzi sono diminuiti. Tutti a farsi la concorrenza finta. E poi, quando sono stati scoperti che facevano cartello non pagano la multa milionaria per una comunicazione guardacaso arrivata in ritardo di un giorno.
Tu sei solo ma le assicurazioni hanno stuoli di avvocati (e in futuro di tecnici) e hanno tutto l'interesse di farti pagare il massimo premio e non pagare le polizze.
|
|
|
|
|
Iscritto: Jan 2004
Posts: 1,513
Member
|
Member
Iscritto: Jan 2004
Posts: 1,513 |
Sembra quasi che il nord italia non soffra delle stesse problematiche.. Non so da dove tu abbia ricavato questa impressione. Ho esplitamente evidenziato come gia' nel 1994, in occasione dell'alluvione del Tanaro, si sia pagato per la scelleratezza di chi ha costruito dentro le aree golenali. Se preferisci buttarla in caciara, fai pure, io non ti seguo, ma la contrapposizione nord-sud te la stai inventando tutta da solo. Non mi sembra di averti tirato in ballo nel mio post...e non mi va di buttarla in caciara... io me la prendo con i giornalisti che danno informazioni scorrette per amore di scoop e di visibilità personale e magari per parte politica (a prescindere dal "colore"), intervistando persino incompetenti in materia. Sicuramente c'è anche il problema dell'abusivismo (frequente anche al nord visto che tutto il mondo è paese..) non si può negare e sarebbe anche stupido farlo, ma francamente non si può rimarcare solo questo aspetto come se fosse una cosa tipica del meridione e l'esclusiva colpa di quello che è successo.. ed è questo quello che traspare dalle notizie giornalistiche...fomentando così sterili diatribe, almeno secondo la mia impressione. Vorrei fare notare a tutti che sulle case lo stato ha un'imposizione fiscale, a prescindere se abusive o meno, per cui non può da un lato prendere e poi dall'altro negare...
"La libertà comincia dall'ironia." Victor Hugo, Leggenda dei secoli, 1859
|
|
|
|
|
Iscritto: Apr 2009
Posts: 374
Member
|
Member
Iscritto: Apr 2009
Posts: 374 |
La mia impressione è che il battage sull' "abusivismo" serva a spostare l'attenzione dal problema salvaguardia del territorio e del terreno. Ma questo a chi compete, in dettaglio, cioè in percentuale? Tanto a x tanto a y etc. Dalla foto si vede che il terreno era terrazzato e trattenuto con le reti. Bastavano questi interventi? Evidentemente no. Chi ci doveva pensare? Se c'è un pericolo imminente non c'entra anche il Prefetto?
NON GEOLOGA (ma credo che si capisca  )
|
|
|
|
|
Iscritto: Nov 2002
Posts: 515
Member
|
OP
Member
Iscritto: Nov 2002
Posts: 515 |
Sicuramente c'è anche il problema dell'abusivismo (frequente anche al nord visto che tutto il mondo è paese..) non si può negare e sarebbe anche stupido farlo, ma francamente non si può rimarcare solo questo aspetto come se fosse una cosa tipica del meridione e l'esclusiva colpa di quello che è successo.. Ribadisco: qui nessuno ha fatto paragoni tra nord e sud, perche' tiri in ballo ancora questo aspetto?
|
|
|
|
|
Iscritto: Nov 2002
Posts: 515
Member
|
OP
Member
Iscritto: Nov 2002
Posts: 515 |
La mia impressione è che il battage sull' "abusivismo" serva a spostare l'attenzione dal problema salvaguardia del territorio e del terreno. Eh, sicuro, un articolo come questo, in cui si scrive: "L'evento meteorologico è soltanto l’ultima fase di un percorso partito da lontano che ha trasformato zone ad alto rischio come la valle di Giampilieri e l'antistante bacino idrogeologico di Scaletta Zanclea in aree di grande espansione edilizia». Questa frase, che potrebbe essere usata in epigrafe alla tragedia della scorsa notte, è vecchia di 13 anni. Non è stata scritta da un militante ecologista, per quanto siano decine le denunce di Legambiente che prefiguravano rischi «per animali al pascolo e si ritiene anche per la popolazione», e neppure da un geologo di chiara fama. L'ha scritta nell'ottobre del 1999 un ispettore dei Vigili urbani, coordinatore del reparto operativo mobile di Messina, al termine di un lavoro di controllo sul territorio durato tre anni. In città c’era ancora paura per la tragedia sfiorata del 1996, 92 millimetri di pioggia che avevano fatto esondare 8 delle 35 fiumare che innervano il territorio comunale. All’Ispettorato Forestale era stata ordinata un’indagine «sul presunto dissesto idrogeologico», così recitava il bando. Il rapporto finale si concludeva con una eloquente riflessione. «Costruire a ridosso di una montagna — scriveva il tecnico incaricato della relazione — è sempre sconsigliato, ma nel caso di Giampilieri, dove i boschi non sono più integri e in alcun modo possono ostacolare il piano di scorrimento di una eventuale frana, è da considerarsi assolutamente rischioso. Le precipitazioni del 1996 vanno considerate come avvisaglie molto significative: se la pioggia fosse durata di più, cosa sarebbe accaduto?». Ai Vigili urbani era invece toccato l’esame dello stato dei torrenti. Anche qui, come abbiamo visto, le conclusioni finali hanno un retrogusto profetico. Ma la scheda dello screening operato sul torrente Giampilieri «e zona attigua» è ancora più eloquente. «La situazione appare non migliorata rispetto al passato. Sul corso d’acqua affiorano numerose carcasse d’auto. All’altezza di Giampilieri superiore si rilevano svariati manufatti di natura abusiva; una zona di 200 metri di terreno è recintata abusivamente con reti metalliche e adibita a coltivazione. E c’è persino un campo di calcio in terra battuta nell’alveo sotto il ponte, oltre a un campo di calcetto con base in cemento sempre posto nell’alveo del corso d’acqua »" serve solo a distogliere l'attenzione di chi abbia la responsabilita' di quanto e' successo, non a fotografare una situazione disastrosa. Ma questo a chi compete, in dettaglio, cioè in percentuale? Se la domanda e' "a chi compete non commettere abusi, la risposta e' semplicissima: agli abitanti.
|
|
|
|
|
Iscritto: Apr 2005
Posts: 1,886
Member
|
Member
Iscritto: Apr 2005
Posts: 1,886 |
Senti Gibbo quasi quasi ha ragione Stellina da dove viene questa legenda metropolitana che l'alluvione del Tanaro è legata all'edificazione in zona golenale? I morti di Asti come di Alessandria sono legati secondo te alle abitazioni in zona golenale? Il piano Stralcio PS45 dell'Autorita' di Bacino del Fiume Po affronta per bene l'argomento. Tale documento indica quale mezzo per mettere in sicurezza la città la creazione, forse sarebbe meglio dire il ripristino di aree di esondazione a monte dei centri abitati, aree nelle quali possa tracimare la portata di picco della piena e che poi restituiscano al fiume diluita nel tempo la quantità di acqua immagazzinata. L’alveo naturale del Tanaro e dei suoi affluenti e’ stato via via ridotto per permettere di adibirlo ad aree abitative, nuovi argini sono sorti per difendere tali insediamenti. E’ stato permesso di alterare il corso naturale dei fiumi costruendo nelle aree golenali e negli alvei stessi del fiume; quando però eventi pluviali di grande intensità e durata che ricorrono statisticamente ogni 50/100 anni producono grandi portate di acqua da smaltire il fiume tenta di occupare il suo alveo naturale, aumenta via via la portata nello scorrere a valle, essendo costretto da argini artificiali a non espandersi, e poi esonda con drammatiche conseguenze nei punti meno difesi. Così più a valle argini che si sono sempre mostrati adeguati improvvisamente non lo sono più, ponti che non hanno mai costituito ostacoli improvvisamente paiono esserlo. No, non e' una leggenda metropolitana, quello delle infrastrutture costruite dove non si doveva. Si ma è una legenda quella delle costruzioni in zona golenale (ve ne sono alcune molto antiche e comunque costruite prima delle arginature) o addirittura in alveo che sono all'origine di quel disastro. Io ricordo molto bene ciò che è accaduto anche perchè ho lavorato per la messa in sicurezza di Asti ed Alessandria (proprio seguendo le indicazioni del PS45 ma, con gli esecutivi, si è fatto qualcosa di meglio di quanto era contenuto nel PS45) dopo l'alluvione. Senti anche nel PS45 ci sono stupidagini, anche perchè fatto da tecnici, e firmate da professori, che non conoscevano i luoghi! Ma dove stavano le case in alveo sul Tanaro non diciamo sciocchezze!!! Casomai gli argini si erano sotto dimensionati per le portate che poi si sono verificate (fino a più di 4000 mc/s alla confluenza Tanaro-Bormida) come le sezioni d'alveo. Nella zona Orti ad Alessandria gli argini erano di appena due metri per un fiume come il Tanaro! A volte neanche un torrente ha simili argini! Ad Asti il fiume ha tirato dritto tagliando i modesti argini collocati idraulicamente in modo inadeguato, poi investendo lo stabilimento di Fava e Scarzella si è riversato in città sul Corso Savona, mentre il Borbore ha contribuito in parte, anche a seguito di alcuni restringimenti naturali d'alveo e per l'attraversamento sotto dimensionato della ferrovia e di una strada (molto vicini i due ponti) le cui pile avevano le luci di traverso alla corrente le quali, in breve con la vegetazione, si sono ostruite.... Inoltre l'evento fu veramente eccezionale con la perturbazione atmosferica che seguì l'onda di piena. Molte vittime vi furono perchè seguirono per curiosità sui ponti la piena e poi si trovarono intrappolate dalle acque. Ciò che invece non è concepibile è come dopo 11 ore dai primi morti, a monte di Asti, vi furono ancora vittime ad Alessandria nella zona Orti. Per quanto riguarda la situazione della pianificazione se poi la situazione la si vuole far risalire alla notte dei tempi allora.....in tutta la pianura del Tanaro non bisognava edificare e neanche in quella del Po....si ma ci sono anche decine di chilometri dall'alveo...
Niuno però presagì prima dell’avvenimento quello, che dopo l’avvenimento di poter naturalmente presagire dicevano quasi tutti
|
|
|
|
|
Iscritto: Apr 2005
Posts: 1,886
Member
|
Member
Iscritto: Apr 2005
Posts: 1,886 |
Per quanto riguarda Giampilieri è singolare che adesso escano tanti e tali documenti o articoli di giornale.......come sempre....comunque magari i campi di calcetto come l'orticello abusivo certo non hanno peggiorato la situazine anzi con i campi di calcetto è diminuito il coefficiente di scabrezza per mancanza di vegetazione........ Di situazione come Giampilieri in Italia dal nord al sud ce ne sono molte, basti vedere Sala Consilina in Campania o i paesi in Versilia o in Liguria.....questo non giustifica che bisogna continuare a costruire in questa maniera ma non è certo la ragione unica su cui si debba discutere per addossare colpe solo ai cittadini assolvendo le Istituzioni, dallo Stato agli Enti Locali. Probabilmente è anche vero che molti comuni non hanno le risorse per interventi strutturali e di difesa del suolo, mentre a livello centrale spesso regna lo sperpero..........con opere faraoniche spesso sovradimensionate ed inutili.....ve lo dice uno che ci ha lavorato. E' un messaggio che francamente non digerisco.
Niuno però presagì prima dell’avvenimento quello, che dopo l’avvenimento di poter naturalmente presagire dicevano quasi tutti
|
|
|
|
|
Iscritto: Apr 2009
Posts: 374
Member
|
Member
Iscritto: Apr 2009
Posts: 374 |
Grzie Alex e comunque non capisco dove fosse il torrente Giampilieri, non capisco l'ubicazione, era in alto, al di sopra del paese, o in basso? Per quanto riguarda interventi strutturali e di difesa del suolo non ho capito - ma c'è qualcuno che lo sa? o è la solita selva italiana di competenze? - quali sono gli OBBLIGHI di tutela e controllo e poi di intervento delle varie istituzioni.
Ieri sera, al TG1, è stato mostrata la relazione di rischio idrogeologico dei comuni della provincia di Messina, redatta nell'ottobre 2008 dalla Protezione Civile Nazionale e indirizzata al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare. In questo documento si chiedono interventi urgenti di risanamento idrogeologico, e conseguenti finanziamenti tramite la Regione Siciliana, di siti come Vulcano, Panarea, Stromboli, LIpari, Giampilieri, ecc.. Lo stato di necessità pare sia stato riconosciuto per LIpari, Vulcano, Stromboli, Panarea, ma NON per Giampilieri.
Comunque, noi abbiamo costituito una srl agricola per fare delle serre idroponiche in campagna e e riconvertire l'agrumeto in piantagione di avocados e abbiamo diritto a partecipare al bando per la misura 121 (innovazione in agricoltura) del PSR della Regione. Ebbene siccome c'è un vincolo paesaggistico nella zona (e fortunatamente non c'è anche la legge Galasso) dobbiamo chiedere l'autorizzazione ANCHE alla Sovrintendenza alle Belle Arti. Cioè gli dobbiamo sottoporre il progetto completo, redatto da un competente naturalmente. Anche per l'uso delle energie alternative, solare, minieolico (verticale) etc. Anzi per l'eolico dobbiamo chiedere anche alla Forestale. Questo per dire che chi fa le cose in regola è sottoposto a mille autorizzazioni.
Ultima modifica di Stellina; 07/10/2009 07:40.
NON GEOLOGA (ma credo che si capisca  )
|
|
|
|
|
Iscritto: Apr 2005
Posts: 1,886
Member
|
Member
Iscritto: Apr 2005
Posts: 1,886 |
Il fatto di non rendere chiara e snella la procedura a volte è proprio voluto per gestire le cose secondo criteri soggettivi e quindi secondo criteri di clientelismo o peggio di corruzione. Ho ricevuto una interessante e-mail di un avvocato siciliano che si occupa di atti criminosi per situazioni che poi generano catastrofi "naturali"....quando ho tempo leggerò il suo documento interessante.
Ultima modifica di Alex-64; 07/10/2009 12:44.
Niuno però presagì prima dell’avvenimento quello, che dopo l’avvenimento di poter naturalmente presagire dicevano quasi tutti
|
|
|
|
|
Iscritto: Apr 2009
Posts: 374
Member
|
Member
Iscritto: Apr 2009
Posts: 374 |
NON GEOLOGA (ma credo che si capisca  )
|
|
|
Link Copiato negli Appunti
|
Forum34
Discussioni21,078
Post147,875
Membri18,156
| |
Massimo Online17,513 Jul 9th, 2026
|
|
|
|