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Strano che tu parli di paraffina, evidentemente ti riferisci ai campionatori per macchina a rotazione dal momento che le fustelle del Geoprobe sono dotate di appositi tappi. Sono in materiale plastico ed addirittura di colori differenti per distinguere tra parte superiore ed inferiore del campione. Per quanto riguarda i controcampioni, basta suddividere il campione recuperato. Se riteneste di non avere campione a sufficienza avete solo da rivolgervi a società dotate di Geoprobe della serie 66 che utilizzano campionatori più grossi (che inoltre frantumano i ciottoli, ecc.). Io lavoro sia con strumentazione Geoprobe,sia con macchine a rotazione scegliendo tra l'una e l'altra in base alle esigenze. E sicuramente ci sono casi (profondità > 25-30) in cui la rotazione è meglio. Parliamo di rotazione: Ma avete mai visto come viene recuperato il campione da un carotiere? A mazzate (ciao ciao VOC), o estruso con acqua!!! Tutti sanno che il rivestimento nella perforazione a rotazione si fa avanzare ad acqua e che eventualmente solo il carotaggio viene fatto a secco, vero? E che se avanzi il rivestimento a secco il campione si scalda da paura e rischi di dire addio alle aste e ti si ovalizzano le corone? E quanto grasso viene cosparso sui filetti? Ma che margarina, appena ti volti si mette la peggio roba? E che cosa si usa per avvitare più rapidamente i piezometri da 4''?
(Sono e vado ancora di più O.T. Se volete proseguiamo in una nuova sezione)
Non cominciamo neanche ad avventurarci nella trattazione delle prove che vengono effettuate per la determinazione della conducibilità idraulica (o impropriamente detta permeabilità) lungo la verticale. Ste benedette Lefranc. Affidabilità nulla. Provate a fare uno slug test pneumatico in foro e vedrete la differenza.
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