Filo diretto con i geologi italiani    
 
Non sei ancora iscritto ?
Compleanni di Oggi
max carere (56), megabigonzo (49)
Chi è Online Ora
0 membri (), 492 ospiti, e 4 robot.
Chiave: Admin, Mod Globale, Mod
Top Poster(30 Giorni)
gp 2
mc6505 1
Sponsor
GeoFoto
Frammento azzurro trovato in strada
Frammento azzurro trovato in strada
by Keccogrin, December 6
Qualcuno sa di cosa si tratta?
Qualcuno sa di cosa si tratta?
by Alex_Bach, September 21
Uovo ?
Uovo ?
by ACM80, August 25
Riconoscimento roccia
Riconoscimento roccia
by rama12, April 17
Sponsor
Sponsor
Discussione Precedente
Discussione Successiva
Stampa Discussione
Valuta Discussione
Pagina 6 di 6 1 2 3 4 5 6
Iscritto: Apr 2009
Posts: 374
S
Member
**
Offline
Member
**
S
Iscritto: Apr 2009
Posts: 374
Scrive una messinese (d'adozione):
Ho tanta rabbia dentro per le parole dette subito dopo la tragedia: abusivismo... e questi sarebbero i morti dell'abusivismo???? Dovete sapere che a Giampilieri, a Scaletta e negli altri paesini quelle case erano li da 60 anni... ci sono sempre state....
E l'allerta mal tempo? A noi non è arrivata nessuna comunicazione... Una mia amica mi ha riferito che le è arrivato un sms alle 19.30 di allerta... peccato che a quell'ora erano già morte 30 persone.

Domani ci saranno i funerali di queste povere persone. Ma sapete chi saranno coloro che piangeranno di più?? Chi è sopravvisuto alla tragedia ed è rimasto senza casa, senza lavoro, senza famiglia. Come quel signore che ha perso la casa, la mamma, la moglie e la figlia di solo 4 anni...
Da dove ricominciare, da dove ripartire... e DOVE sopratutto.
La solidarietà che ho visto tra la nostra popolazione è davvero straordinaria, non ho mai visto Messina così unita come un'unica famiglia. Ma siamo noi ad aiutarci, noi messinesi che stiamo tentando di trovare il modo per rialzarci. Purtroppo, a parte la solidarietà siciliana, non abbiamo visto altro. Il nostro dramma sembra essere minore rispetto ad altri; i nostri morti sembrano solo i morti dell'abusivismo...


NON GEOLOGA
(ma credo che si capisca smile )
Iscritto: Oct 2000
Posts: 3,950
M
Member
***
Offline
Member
***
M
Iscritto: Oct 2000
Posts: 3,950
Vi prego di sospendere la polemica e pensare a quei poveretti che hanno perso tutto. Oggi è il giorno di lutto nazionale, al di la dei morti bisogna pensare sopratutto ai rimasti vivi.


"Prosunt omnia quae obstant"
http://trossero.blogspot.it/
Iscritto: Apr 2005
Posts: 1,886
A
Member
***
Offline
Member
***
A
Iscritto: Apr 2005
Posts: 1,886
Da parte di chi sospendere la polemica quando si comincia con un thread così?
Il tutto è cominciato con delle parole di un medico che non ha idea di cosa siano gli abusi nelle pertinenze idrauliche, purtroppo oggi quel medico è diventato il salvatore della patria e qualsiasi cosa lui dica viene preso per oro colato......mi dispiace che ciò accada anche da parte di chi tecnicamente dovrebbe saperne di più ed invece gli fa eco.


Niuno però presagì prima dell’avvenimento quello, che dopo l’avvenimento di poter naturalmente presagire dicevano quasi tutti
Iscritto: Apr 2009
Posts: 374
S
Member
**
Offline
Member
**
S
Iscritto: Apr 2009
Posts: 374
Io che sono siciliana di adozione francamente non capisco la vergogna, chi si deve vergognare sono altri.


NON GEOLOGA
(ma credo che si capisca smile )
Iscritto: May 2009
Posts: 121
A
Member
Offline
Member
A
Iscritto: May 2009
Posts: 121
non ti preooccupare, Stellina, anche i nostri , di morti, erano e sono stati i morti dell'incapacità, delle costruzioni malfatte, di tutto meno che del terremoto. E anche noi ci siamo fatti, e ci stiamo facendo, tanta forza da soli. Chiunque non l'ha provato sulla pelle non lo sa, di cosa parlo. Mi dispiace tanto di tutti i vostri poveri morti e di tutti i vostri poveri vivi che dovranno rimboccarsi le maniche con il vuoto dentro.Non erano loro i responsabili se le loro case si trovavano, da prima delle loro nascite, sul percorso di una possibile frana. C'è qualcuno che si dovrebbe occupare della sicurezza degli abitanti nelle zone di cui è responsabile e che, dappertutto, sembra che se ne freghi. Vabbè! speriamo che per il futuro non si debbano più dire queste frasi, nè piangere altri morti. Ma non ci credo mica tanto, che succederà!


Biologo, solo biologo
Iscritto: Apr 2009
Posts: 374
S
Member
**
Offline
Member
**
S
Iscritto: Apr 2009
Posts: 374
La case non erano state costruite sul percorso di una possibile frana perchè allora il costone era stabile.


NON GEOLOGA
(ma credo che si capisca smile )
Iscritto: Apr 2005
Posts: 1,886
A
Member
***
Offline
Member
***
A
Iscritto: Apr 2005
Posts: 1,886
Originariamente inviato da: gibbo at work
Originariamente inviato da: Alex-64
Senti Gibbo quasi quasi ha ragione Stellina da dove viene questa legenda metropolitana che l'alluvione del Tanaro è legata all'edificazione in zona golenale?
I morti di Asti come di Alessandria sono legati secondo te alle abitazioni in zona golenale?


Il piano Stralcio PS45 dell'Autorita' di Bacino del Fiume Po affronta per bene l'argomento.

Tale documento indica quale mezzo per mettere in sicurezza la città la creazione, forse sarebbe meglio dire il ripristino di aree di esondazione a monte dei centri abitati, aree nelle quali possa tracimare la portata di picco della piena e che poi restituiscano al fiume diluita nel tempo la quantità di acqua immagazzinata. L’alveo naturale del Tanaro e dei suoi affluenti e’ stato via via ridotto per permettere di adibirlo ad aree abitative, nuovi argini sono sorti per difendere tali insediamenti. E’ stato permesso di alterare il corso naturale dei fiumi costruendo nelle aree golenali e negli alvei stessi del fiume; quando però eventi pluviali di grande intensità e durata che ricorrono statisticamente ogni 50/100 anni producono grandi portate di acqua da smaltire il fiume tenta di occupare il suo alveo naturale, aumenta via via la portata nello scorrere a valle, essendo costretto da argini artificiali a non espandersi, e poi esonda con drammatiche conseguenze nei punti meno difesi. Così più a valle argini che si sono sempre mostrati adeguati improvvisamente non lo sono più, ponti che non hanno mai costituito ostacoli improvvisamente paiono esserlo.

No, non e' una leggenda metropolitana, quello delle infrastrutture costruite dove non si doveva.




Pazzesco hai preso un intervento di un politico e lo ha spacciato per documento del PS45!
Ecco il Sito:
http://fabiolavagno.info/2009/09/09/eliminato-il-cittadella-alessandria-e-piu-sicura/
Il PS45 si può scaricare invece dal sito dell'Autorità di Bacino e si può capire invece a quali cause attribuisce l'evento.

Ultima modifica di Alex-64; 14/10/2009 23:49.

Niuno però presagì prima dell’avvenimento quello, che dopo l’avvenimento di poter naturalmente presagire dicevano quasi tutti
Iscritto: Nov 2002
Posts: 515
G
Member
***
OP Offline
Member
***
G
Iscritto: Nov 2002
Posts: 515
il titolo completo del PS45 e': ""Piano stralcio per la realizzazione degli interventi necessari al ripristino dell’assetto idraulico, alla eliminazione delle situazioni di dissesto idrogeologico e alla prevenzione dei rischi idrogeologici nonché per il ripristino delle aree di esondazione""

Queste sono parte delle conclusioni:

"6.4 Conclusioni"
"L’analisi dell’evento alluvionale ha evidenziato le principali componenti strutturali che concorrono a esaltare gli effetti del fenomeno naturale di piena e
a portare la vulnerabilità del territorio a livelli estremamente elevati:

• l’inadeguatezza diffusa delle opere di
difesa sul reticolo idrografico
principale minore;
• i bisogni e le carenze di manutenzione
sulle opere e sugli alvei;
• il sistema difensivo delle arginature
maestre sull’asta principale del Po, di
importanza primaria per l’estensione e
il valore del territorio protetto, ancora
inadeguato a garantire condizioni di
sicurezza sufficienti;
la riduzione delle sezioni di piena dei
corsi d’acqua per la occupazione
progressiva delle aree golenali e la
creazione di ostacoli al deflusso
;
la riduzione delle aree di espansione
per la laminazione delle piene;

• l’aumento della concentrazione dei
deflussi in ragione della progressiva
canalizzazione delle acque e della
impermeabilizzazione delle superfici;
• la presenza di abitati, insediamenti
produttivi e infrastrutture in aree a
rischio, senza un adeguamento degli
stessi alle condizioni di rischio reali;
• l’insufficiente estensione del
monitoraggio idrologico e delle
funzioni di preannuncio di piena,
soprattutto con riferimento agli
affluenti e alla parte alta dell’asta del
Po;
• l’insufficiente dimensionamento di
numerose opere (soprattutto ponti,
viadotti e rilevati stradali e ferroviari)
di attraversamento dei corsi d’acqua e
delle aree esondabili e carenza della
manutenzione ordinaria e straordinaria
delle opere stesse, in rapporto alle parti
esposte alle sollecitazioni dovute alle
interazioni con le acque di piena;
• l’inadeguato dimensionamento delle
opere di attraversamento del reticolo
idrografico minore;
• le situazioni di erosione e di
abbassamento di fondo negli alvei di
numerosi corsi d’acqua con
conseguente esaltazione dei fenomeni
di scalzamento sulle fondazioni dei
ponti e dei viadotti;
• l’abbandono dei territori montani con
conseguente necessità di una diversa
gestione, ai fini della protezione
idrogeologica."


"7.2.6 Definizione delle condizioni di compatibilità con il deflusso della rete idrografica
La definizione delle condizioni di compatibilità degli interventi di difesa dalla piene con le condizioni di deflusso nella rete idrografica partono dalle seguenti assunzioni:
• • — gli interventi di protezione dalle piene che riducono l’area di espansione e quindi i volumi di laminazione dell’onda di piena o che tendono al contenimento della stessa all’interno dell’alveo presentano un aspetto negativo costituito dall’aumento dei volumi e del colmo di piena nei tratti a valle del reticolo idrografico (in alcuni casi può anche manifestarsi un aumento del colmo a monte per effetto di rigurgito, ma l’estensione del fenomeno è comunque più limitata). Tale effetto dipende dalla dimensione dell’intervento effettuato e può pertanto essere limitato nel caso di un singolo intervento; la sovrapposizione degli effetti dovuti a numerosi interventi locali, anche attuati in tempi successivi, all’interno di un bacino idrografico produce complessivamente condizioni di piena progressivamente più gravose a parità di evento meteorico;

— le misure di intervento più comunemente attuate nel passato hanno costantemente teso alla riduzione delle aree allagate e all’aumento della capacità di deflusso negli alvei, con conseguente riduzione dei tempi di corrivazione; ciò ha comportato un progressivo aggravio delle condizioni di piena nei tratti di valle dei singoli corsi d’acqua, fenomeno confermato dai ricorrenti rialzi delle arginature attuati sulle aste dei corsi d’acqua principali del bacino e significativamente sul Po per adeguare progressiva-mente i manufatti alla massima piena storica;
— il sistema difensivo oggi esistente, soprattutto in alcuni punti singolari della rete idrografica principale e sull’asta del Po nel tratto medio-basso, presenta configurazioni strutturali limite e vincoli fisici che non fanno ritenere proponibile un ulteriore incremento della capacità di
ritenuta e di deflusso."

Questo e' quanto riportato sul PS45.

Iscritto: Apr 2009
Posts: 374
S
Member
**
Offline
Member
**
S
Iscritto: Apr 2009
Posts: 374

Ultima modifica di Stellina; 15/10/2009 09:07.

NON GEOLOGA
(ma credo che si capisca smile )
Pagina 6 di 6 1 2 3 4 5 6

Moderated by  mccoy 

Link Copiato negli Appunti
Ultimi Post
Sisimica a Rifrazione - topografia - Rayfract
by Rayfract - 02/08/2026 06:17
ASTE ELICOIDALI
by gp - 24/07/2026 14:16
punta Begemann
by gp - 24/07/2026 14:15
Proposta collaborazione Marche/Umbria
by Pegasis - 16/07/2026 08:50
Software elaborazione tomografia sismica
by mc6505 - 10/07/2026 13:12
Vendo penetrometro dinamico
by Geoengineering - 10/07/2026 12:47
Statistiche del Forum
Forum34
Discussioni21,078
Post147,875
Membri18,156
Massimo Online17,513
Jul 9th, 2026
Nuovi Membri
GeoFra92, CADA srl, ANTO_DONNINI, renzozoletto, Geoengineering
18,156 Utenti Registrati
Sponsor
www.geologi.it bar-2
bar-3

Per domande o commenti su questo sito Web info@geologi.it

Powered by UBB.threads™ PHP Forum Software 7.7.5
(Release build 20201027)
Responsive Width:

PHP: 7.4.33 Page Time: 0.012s Queries: 34 (0.005s) Memory: 3.0035 MB (Peak: 3.2549 MB) Data Comp: Off Server Time: 2026-08-02 15:25:33 UTC
Valid HTML 5 and Valid CSS