Originariamente inviato da: Ferry
D'acccordo se siamo certi di essere su un S2 lo indichiamo senza semplificarci nulla. ma poi come si procede negli studi specialistici per la determinazione delle azioni sismiche? Facciamo ognuno come meglio crede o c'è qualche iter di indagini tali da consentire di essere poi a regola con le norme??


Che si possa dire, dalla lettura della norma e sempre se non mi è sfuggito niente, l'unica maniera suggerita è quella di adottare una o più serie temporali di input, darle in pasto a programmi tipo proshake, EERA, NEERA, ecc. e ricavare alla fine una serie temporale (segnale sismico) di output, che gli strutturisti utilizzeranno nella progettazione con l'aiuto di moduli aggiuntivi.
I dati di input comprendono, oltre al sisma, lo spessore degli strati (sondaggio), le VS degli stessi (DH,CH,MASW e altro) G e D (prove di laboratorio, ma molto spesso vengono utilizzati dati di letteratura).
Tutto questo in ipotesi 1D, altrimenti i sondaggi si moltiplicano e per interventi che non abbiano un ragguardevole budget il metodo diventa inapplicabile.
Il sondaggio dovrebbe arrivare al bedrock o al simil bedrock ma in alcune aree questo non è possibile economicamente.
E questa può essere una buona scusa per non eseguire questo metodo.
Mucciarelli e Castellaro invece propongo tutt'altra cosa.
Che però trascende dalla normativa.
Che però ha il grande vantaggio di essere economica e sensata.


"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761
P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)