E' vero che è esagerato cavillare per piccoli progetti, ma è anche vero che non sarebbe male avere un unico modo di interpretare le cose.

Concordo con quanto detto da Caleffi e Michelec, non distanti dalle mie aree di lavoro...anche perchè definire un terreno liquefacibile o meno non è sempre così semplice (almeno per me). Variando anche di poco i dati di input (spesso soggettivi) i risultati potrebbero cambiare e, nel caso di non liquefacibilità, potrei mantenere la categoria B anche con i primi metri poco addensati…

Prendo quindi lo spunto per chiedervi questo: nelle verifiche a liquefazione applico l’accelerazione agli SLV riferiti alla classe d’uso dell’opera, quindi con un suo Tr. Per la scelta della magnitudo, l’INGV consiglia l’assunzione del valore massimo della zona sismogenetica (quindi non considera Tr). Le domande sono queste: è corretto non considerare il Tr per la magnitudo quando lo uso per l’accelerazione? Esiste una definizione precisa delle zone sismogenetiche? (per chi lavora a cavallo di quelle individuate da INGV è spesso difficile sapere l’esatta ubicazione del territorio in esame rispetto alla zona stessa)