Originariamente inviato da: hvr1903

Prendo quindi lo spunto per chiedervi questo: nelle verifiche a liquefazione applico l’accelerazione agli SLV riferiti alla classe d’uso dell’opera, quindi con un suo Tr. Per la scelta della magnitudo, l’INGV consiglia l’assunzione del valore massimo della zona sismogenetica (quindi non considera Tr). Le domande sono queste: è corretto non considerare il Tr per la magnitudo quando lo uso per l’accelerazione? Esiste una definizione precisa delle zone sismogenetiche? (per chi lavora a cavallo di quelle individuate da INGV è spesso difficile sapere l’esatta ubicazione del territorio in esame rispetto alla zona stessa)

Ti consiglio la lettura dell'ultimo capitolo della parte II del tomo della PC sulla microzonazione sismica. Il concetto espresso da INGV e riportato da Mccoy viene completamente superato. Addirittura in allegato (DVD che non ho...) dovrebbero essere riportati i parametri M (magnituto) ed R (distanza dalla zona sismmgenetica) per ogni comune italiano a vari tempi di ritorno. Tali parametri servono, con il metodo da loro descritto, per calcolare correttamente M in ciascun comune.
Ad una prima valutazione mi pare che il problema della liquefazione scompaia in moltissime zone del nord Italia