In tale sezione usata per lo scorrimento rapido del flusso si sono trovati alcuni edifici; quelli più a monte sono stati distrutti mentre l’edificio a valle è stato investito in pieno dal fango e detriti che hanno divelto alcune strutture portanti provocandone il vistoso collasso parziale di una parte della struttura che è in via di completa demolizione.
Agli occhi inesperti di giornalisti poco preparati, superficiali e in parte anche “razzisti” l’edificio in mezzo ai detriti ha dato l’impressione falsa di rappresentare una struttura edificata in mezzo all’alveo torrentizio.
E' la stessa impressione che ha avuto a caldo il Capo della Protezione Civile?
Come vedete non basta un volo d'elicottero per dire quali sono le ragioni di una calamità simile....attribuendole all'abusivismo.
Noto che l'analisi del Prof. Ortolani punta soprattutto alla mancanza di un sistema di Protezione Civile, cosa che ho osservato anche io nei precedenti interventi. Non sapendo se la zona era coperta da una buona rete pluviometrica ho immaginato che comunque tarando delle soglie pluviometriche (magari disponendo dei dati del 2007) d'innesco dei fenomeni di colata e di portate elevate per le quali potesse scattare in anticipo una fase di allarme e quindi poter dare disposizioni per l'evacuazione delle abitazioni, almeno si sarebbero potute contare molte meno vittime.....
Nella taratura delle soglie è molto importante la progressione dei valori più che il singolo dato.
I dati pluviometrici comunque sono impressionanti più di 200 mm in 3 ore chissà che tempi di ritorno hanno.