Non stupitevi troppo. La disaggregazione dei contributi delle sorgenti nell'approccio Cornell-McGuire che è alla base della mappa di rischio nazionale NON comporta necessariamenta la restituzione di una sorgente "fisica". Semplificando all'eccesso, potrebbe darsi che per un sito che storicamente ha avuto terremoti M=5 molto vicino e M=7 a 50 Km venga restituita una coppia M/d del tipo 6/25.
Il problema è noto, tanto che DPC per la microzonazione a fini di ricostruzione all'Aquila userà tre input: la coppia M/D da normativa, la coppia M/D da didaggregazione dei risentimenti storici al sito ed il terremoto massimo credibile per il sito (il terremoto più forte e più vicino)


Marco Mucciarelli
Università della Basilicata
http://www.unibas.it/utenti/mucciarelli/index.html