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Originariamente inviato da: Alex-64
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In tale sezione usata per lo scorrimento rapido del flusso si sono trovati alcuni edifici; quelli più a monte sono stati distrutti mentre l’edificio a valle è stato investito in pieno dal fango e detriti che hanno divelto alcune strutture portanti provocandone il vistoso collasso parziale di una parte della struttura che è in via di completa demolizione.
Agli occhi inesperti di giornalisti poco preparati, superficiali e in parte anche “razzisti” l’edificio in mezzo ai detriti ha dato l’impressione falsa di rappresentare una struttura edificata in mezzo all’alveo torrentizio.

In questo passaggio il Prof Ortolani sembra invece parlare di case costruite dove non si doveva:

Quote:
Purtroppo eventi naturali come le intense precipitazioni piovose innescano normali fenomeni di instabilità lungo i versanti che possono trasformarsi in disastri e catastrofi quando interessano aree antropizzate ed abitate. In tali luttuose occasioni la natura evidenzia e punisce gli interventi di “abusivismo ambientale” antichi e recenti, vale a dire l’occupazione della superficie del suolo in aree di pertinenza dei fenomeni geologici, anche se sono stati realizzati nel rispetto delle leggi emanate dall’uomo.

Oppure ho capito male?


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vale a dire l’occupazione della superficie del suolo in aree di pertinenza dei fenomeni geologici, anche se sono stati realizzati nel rispetto delle leggi emanate dall’uomo.


bhe si e no.... l'abuso edilizio ... è correlato alle leggi umane. se la legge mi consente di edificare o di tombare un fosso, è la legge che va cambiata.
Peraltro se il "Vallone" lo hanno tombato nell'ottocento o prima, chi è che si prende la briga di dire "riapriamo il Vallone ed abbattiamo le case circostanti"?.

Un problema sembra di capire lo ha costituito anche la statale lungo mare e la linea ferroviaria, quindi anche lo stato con le sue infrastrutture ha infranto l'equilibrio Naturale.

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Ancora! Insomma è naturale che se c'è un evento se pur eccezionale che colpisce delle abitazioni ci sia anche responsabilità dell'uomo almeno per ignoranza in buona fede, ma ciò non vuol dire che le l'evento che ha colpito la provincia di Messima come per l'alluvione del Tanaro nel 1994 è dovuto alle abitazioni abusive, soprattutto se ci si basa su ciò che i giornali hanno scritto.
Il discorso fatto dal prof. Ortolani vale probabilmente per il 90% dei centri abitati italiani anche per quelli non evidenziati nel PAI a rischio idrogeologico.
Nel 2007 dalle mie parti furono colpiti tre comuni costieri da un nubifragio

http://www.provincia.teramo.it/settore-v...-7-ottobre-2007

che causò molti danni e per fortuna nessun morto (se avesse piovuto come a Giampilieri sicuramente si), vedendo come nel corso degli anni alcuni fossi che scendevano dalla collina verso il mare fossero stati intubati per consentire l'espansione urbanistica si capisce come determinati fenomeni possono diventare disastrosi.
Ma quanti di noi comprano casa non sapendo dove tali fossi passano? e se sono adeguatamente dimensionati? e se la manutenzione di questi viene regolarmente fatta?
Quanti non esperti conoscono i rischi idrogeologici di una abitazione prima di comprarla o costruirla, soprattutto se si tratta di abitazioni costruite da almeno 50 anni?

Cosa c'entra tutto questo con l'abusivismo da te mensionato? Era opportuno inserire da parte tua un thread in chiave polemica per evidenziare le responsabilità dei cittadini colpiti dalla calamità chiedendo se era il caso di pagare con le tasse i danni subiti da tale popolazione? A pochi giorni dalla sciagura? Dando per scontato l'abusivismo delle abitazioni colpite?
Tu (come Gorgona e altri) hai seguito le parole dell'Oracolo Bertolaso e sei andato a raccogliere notizie scritte da quei giornalisti a cui il prof. Ortolani ha fatto riferimento.
Non è un comportamento corretto da parte di chi si ritiene un tecnico.
Invece di insistere rifletti e magari correggi ciò che hai scritto (non dico di scusarti sarebbe troppo è vero?) faresti una cosa giusta, almeno in coscienza tua dato che nessuno sa chi sei, nei confronti di chi è stato colpito da tali sciagure (Piemeonte compreso)..............


Niuno però presagì prima dell’avvenimento quello, che dopo l’avvenimento di poter naturalmente presagire dicevano quasi tutti
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Alessandro, come sempre la tua intelligenza, saggezza, equilibrio sono da ammirare. Mi ricordo benissimo la tragedia di Alessandria e ho letto con estremo interesse le tue spiegazioni.
Per quanto riguarda Bertolaso è soprattutto un grande organizzatore mi hanno detto e ha creato un sistema di intervento ammirato anche all'estero, però è un impulsivo e parla troppo. Per quanto riguarda la prevenzione semplicemente credo che non esista proprio e comunque dovrebbe coinvolgere ben più enti della PC.
Direi che lo Stato e le Regioni dovrebbero rendersi conto anche politicamente che il problema esiste, su tutto il territorio nazionale.


NON GEOLOGA
(ma credo che si capisca smile )
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Originariamente inviato da: riccardo
Peraltro se il "Vallone" lo hanno tombato nell'ottocento o prima, chi è che si prende la briga di dire "riapriamo il Vallone ed abbattiamo le case circostanti"?


Chesso', un geologo che sa come funzionano questi fenomeni e vuole evitare che ci siano dei morti?

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Vedi se trovi un geologo disposto a dire che Napoli va spostata, o almeno che i quartieri in area Rossa, e poi parti con espropri tritolo e ruspe.

buon lavoro

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Originariamente inviato da: Alex-64
Ancora!

E sempre. Finche' si parla di case costruite dove non si doveva (ci hai fatto caso che il Prof. Ortolani suggerisce di non ricostruire il palazzo sul tracciato di quella che e' ritornato ad essere una fiumara, per evitare che l'episodio si ripeta?), la mia opinione non cambia. E, da quanto ha scritto, anche il Prof Ortolani ha una opinione molto simile, visto che ho riportato quanto da lui stesso sostenuto nel suo articolo e proprio quanto lui ha scritto ti ha fatto sbottare.

Quote:
Insomma è naturale che se c'è un evento se pur eccezionale che colpisce delle abitazioni ci sia anche responsabilità dell'uomo almeno per ignoranza in buona fede,

E' accettabile, nel XXI secolo l'"ignoranza in buona fede"? Perche' questa ignoranza dipende dal non avere consultato ed ascoltato geologi competenti (o averne consultati di quelli che non si sono accorti di quanto mostrava il territorio, magari perche' costavano poco, o di averli costretti a non fare per bene il loro lavoro non finanziandogli le indagini, o facendoli piegare alle richieste dei cittadini o dei loro rappresentanti).

Inoltre questo stesso forum e' pieno di lamentele di come viene valutato poco/nulla il lavoro del geologo, per cui parlare di "ignoranza in buona fede" a giustificare il non averli consultati, questo mi sembra un insulto alla categoria.

Quote:
ma ciò non vuol dire che l'evento che ha colpito la provincia di Messima come per l'alluvione del Tanaro nel 1994 è dovuto alle abitazioni abusive, soprattutto se ci si basa su ciò che i giornali hanno scritto.

L'alluvione del Tanaro, come ti e' gia' stato indicato, e' stata causata dall'aver "consumato" il territorio (legalmente o meno), sottraendo spazi in cui i fiumi potevano esondare e avere una laminazione delle piene. Qui la situazione e' analoga. Si sono costruiti edifici in zone a rischio e si sono trasformate in strade degli alvei (il Prof. Ortolani li chiama proprio cosi': "alvei-strada").

Quote:
Il discorso fatto dal prof. Ortolani vale probabilmente per il 90% dei centri abitati italiani anche per quelli non evidenziati nel PAI a rischio idrogeologico.

Certamente. Quindi non facciamo nulla? Chi ha una casa in una zona a rischio, non deve preoccuparsi di mettersela in sicurezza? Se poi viene giu', e' tranquillo, perche' erano in regola le carte?

Quote:
Ma quanti di noi comprano casa non sapendo dove tali fossi passano? e se sono adeguatamente dimensionati? e se la manutenzione di questi viene regolarmente fatta?

Quanti di noi sono in grado di curarsi da soli? Pero' tutti noi ci rivolgiamo ad uno specialista, quando siamo ammalati. E quando compri un'auto usata, la portimo dal meccanico di fiducia a fargli dare un'occhiata, prima di concludere la trattativa? Perche' per comprare una casa nessuno si dovrebbe preoccupare di chiamare uno specialista?
I miei amici mi chiamano, prima di comprare casa, per sapere se poi dovranno preoccuparsi di problemi di frane o alluvioni. Cosa sono dei marziani?

Quote:
Cosa c'entra tutto questo con l'abusivismo da te mensionato?

Non lo so, le case abusive restano case abusive anche se non hanno causato direttamente l'evento, quindi non ho alcuna intenzione di ripagarle.

Quote:
Era opportuno inserire da parte tua un thread in chiave polemica per evidenziare le responsabilità dei cittadini colpiti dalla calamità chiedendo se era il caso di pagare con le tasse i danni subiti da tale popolazione?

Si', ritengo piu' che opportuno, per un geologo, chiedere se e' giusto che cittadini che non si sono preoccupati di rivolgersi ad un collega, per ignoranza (?) o per non spendere soldi per difendere la propria vita ed i propri beni, ora pretendano di ricevre soldi proprio da chi di mestiere evita che i bilanci di questi episodi siano cosi' pesanti.

Quote:
A pochi giorni dalla sciagura?

E quando se non quando gli avvenimenti sono freschi? Dopo anni,
Quote:
Dando per scontato l'abusivismo delle abitazioni colpite?

I dati ufficiali disponibili sono sempre li'. I rapporti che si sono seguiti negli anni sono abbasatnza chiari e non mi pare possano dare adito a contestazioni.

Quote:
Tu (come Gorgona e altri) hai seguito le parole dell'Oracolo Bertolaso e sei andato a raccogliere notizie scritte da quei giornalisti a cui il prof. Ortolani ha fatto riferimento.

Non so Gorgona o altri, io mi sono limitato a vedere che sono partite delle frane e che sul loro tracciato c'erano degli edifici. Ho visto che ci sono documenti ufficiali che citano edifici abusivi ed ho chiesto se dovremo ripagare pure quelli.
Tu che dici, se ci sono edifici abusivi, come scritto nei documenti ufficiali, li dobbiamo ripagare o no?
Poi ho visto che corsi d'acqua riportati sulle CTR ufficiali della Regione Sicilia si traformano in strade. E' un lavoro fatto bene da un punto di vista tecnico, trasformare fiumi in strade? Infine ho visto un PAI con delle palesi incongruenze, visto che i fenomei avvenuti non erano stati individuati.

O e' ancora in discussione se quelle case fossero state costruite dove non si doveva, a prescindere dalle autorizzazioni e dai regolamenti?

Quote:
Non è un comportamento corretto da parte di chi si ritiene un tecnico.

Chi si ritiene un tecnico si occupa di tecnica. E non si fa influenzare da altri aspetti che non siano tecnici (non gliene frega nulla delle autorizzazioni, dei PAI, dei regolamenti, delle pressioni dei politici e dell'antichita' degli edifici). Chi si ritiene un tecnico non giustifica comportamenti sbagliati e pericolosi tirando in ballo l'"ignoranza". Chi si ritiene un tecnico non giustifica le assurdita' che ci sono in Italia dicendo "il 90% del territorio e' messo allo stesso modo". Chi si ritiene un tecnico cerca di fare capire agli "ignonanti" (termine usato da te) che non ci deve essere piu' spazio per queste giustificazioni, che si sono specialisti che si occupano di queste cose, che bisogna rivolgersi a loro proprio per non subire danni enormi.

Chi, giustifica i comportamenti che rendono superfluo il lavoro del geologo, come dovrebbe essere chiamato su un forum di geologi?

Ultima modifica di gibbo at work; 14/10/2009 10:21.
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Originariamente inviato da: riccardo
Vedi se trovi un geologo disposto a dire che Napoli va spostata, o almeno che i quartieri in area Rossa, e poi parti con espropri tritolo e ruspe.buon lavoro


Oh, ce ne sono mica pochi che dicono che non si doveva costruire sotto il Vesuvio.

C'e' addirittura un programma di delocalizzazione degli abitanti, a cui vengono dati credo qualche decina di migliaia di euro, se si trasferiscono. Pochi degli abitanti si preoccupano e credo si sia trasferito (e preso i soldi) solo una famiglia, guardata come se fossero dei matti. Anche li' si tirera' in ballo l'ignoranza in buona fede, quando saltera' tutto?


Ultima modifica di gibbo at work; 14/10/2009 10:31.
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Originariamente inviato da: Stellina
Direi che lo Stato e le Regioni dovrebbero rendersi conto anche politicamente che il problema esiste, su tutto il territorio nazionale.


I cittadini , no? Non dovrebbero preoccuparsi di mettere in sicurezza le loro proprieta'? Li lasciamo nella loro "ignoranza in buona fede", tanto c'e' sempre lo stato che gli ripara i danni? E se ci sono dei morti, la colpa e' dello stato, non dei cittadini che sono rimasti nella loro "ignoranza in buona fede"? Per quanto si dovra' tollerare l'"ignoranza in buona fede"?

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Quindi, la tua soluzione potrebbe essere
1) il cittadino decida di distruggere da solo la propria casa perchè in area a rischio;
2)lo stato distrugge la casa a rischio ripagando o meno il danno (ad esempio le case vecchie ante 1974 costruite non a norma sismica da demolire e ricostruire);
3)obbligo di assicurazione per gli immobili con premio calcolato in funzione del rischio e danno pagato a metà con lo stato, e non pagato per gli edifici abusivi ... per legge?

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