Gorgona dice
Mi vorrei soffermare su cosa abusivo e cosa no, sono problemi amministrativi per noi ma spiegatelo alla forza di gravità.
Le parole hanno un preciso significato LE PAROLE SONO IMPORTANTI!:
http://www.youtube.com/watch?v=qtP3FWRo6OwNon vorrei di nuovo riprendere il vocabolario come ho fatto per il significato di golena a gibbo at work, tanto più che dietro tali parole si vogliono nascondere le responsabilità di chi le ha attribuendole alle vittime.
PRESIDI TERRITORIALI:
vorrei tanto capire come e da chi devono essere fatti. Per me (ma anche per la Direttiva PCM 27/02/04 e per il Manuale operativo ex OPCM 3606/07) i presidi territoriali devono essere in grado di capire cosa sta succedendo, devono conoscere il territorio e le sue manifestazioni in stato di quiete e di criticità. Ce lo vedo male il vigile urbano a fare questo lavoro, ce lo vedo un po' meglio (ma con tante riserve) il tecnico della forestale, qualche volta va bene il geometra ma ritengo in assoluto che debbano essere geologi e ingegneri a svolgere quella necessaria attività di prevenzione che serve poi ad avviare le azioni di p.c. (l'ho anche scritto in risposta ad una interrogazione parlamentare).
Ebbene, avete presente (immaginatelo) quante centinaia/migliaia di situazioni ci sarebbero da tenere sotto osservazione? Dove sono i tecnici specializzati nella pubblica amministrazione per tale mole di lavoro? Come è stato fatto nelle altre regioni? Illuminatemi.
Allora i Presidi Territoriali è previsto che siano le Regioni ad Organizzarli potendosi avvalere del personale degli Enti Locali, non so com'è la situazione in Sicilia ma in Abruzzo ad esempio nella Provincia in cui lavoro ci sono due geologi è nessuno della Regione si è mai sognato di utilzzarci, siamo qui presenti!
Diciamolo come stanno le cose fin quando si lavora in maniera scoordinata non si avranno mai risultati. Fin quando avremo Regioni che invece di legiferare e coordinare le azioni degli Enti Locali vogliono sostituirsi a queste non si avranno mai risultati.
Ancora non ho capito se la Regione Sicilia ha emanato le linee guida per la pianificazione di emergenza, ancora non ho capito come si possa concepire una struttura centrale non organizzata a livello locale....adesso a prescindere dal numero dei geologi (che tutti speriamo ci siano sempre di più) anche qualche geometra tra tutti gli Enti Locali presenti volendo si trova, volendo. Una volta i sorveglianti idrualici avevano la licenza elementare però capivano bene le problematiche del territorio perchè lo vivevano e io in genere ho molta fiducia nei geometri comunali, per il semplice fatto che il territorio lo vivono.
Ancora non ho capito che fine hanno fatto i soldi stanziati a livello nazionale per il potenziamento della rete pluvio-idrometrica.
Se le due reti non si parlano sarà un problema della Regione e non degli Enti Locali immagino...quindi....spesso sono le Regioni che funzionano male. Il ruolo della Regione dovrebbe essere quello di incentivare l'organizzazione locale di protezione civile e normare per coordinarla cosa che sistematicamente non fa, quindi prima di pensare ad una soppressione delle Province non sarebbe il caso di capire come funzionano male queste Regioni?
Se nella Regione Sicilia come nella Regione Abruzzo i dipartimeti lavorano per compartimenti stagni, con costi comunque elevatissimi, come si può mai immagginare un sistema di Protezione Civile?
Io apprezzo moltissimo l'impegno del Dott. Basile ma spero che anche lui sia concorde che la disfunzione parte dall'alto e se gran parte delle competenze (compresi i finanziamenti ricevuti) nel campo della protezione civile ricadono in capo alla Regione la quale non fa nulla per delegarle(con risorse e mezzi) o organizzarsi meglio, sarà principalmente responsabilità della Regione se le cose funzionano male.
Non è possibile accusare sempre gli Enti Locali quando poi i soldi per la Protezione Civile vengono gestiti dalle Regioni (come dalla Stato).
Le Province quanti soldi gestiscono annualmente per la Protezione Civile? I Comuni? E invece la Regione? Lo Stato?
Io ho assistito in Abruzzo ad un decentramento assurdo nel quale l'Ente Regione si è trattenuta i proventi di alcune competenze soprattutto in materia di difesa del suolo!
Ma come possono andar bene le cose poi? Quando vedo che nella pianta organica della mia Regione ci sono 115 dirigenti (15 direttori generali) su un totale di ca. 1000 dipendenti i cui stipendi arrivano a 10.000 euro al mese e molti dirigenti dirigono loro stessi?
Io non parlo per spirito corporativo in quanto avendo lavorato sia per lo Stato che per un Ente Locale credo di avere una visone abbastanza imparziale delle cose.