Per Ing. Franceschini.

Si faceva riferimento ad un graticcio di travi rovesce caricate da pilastri, e non ad una pensilina o peggio ancora ad un capannone metallico. Comunque con la vecchia normativa anche in quei casi, quando si interagiva con il progettista, si parlava sempre di carichi verticali, di portanza e cedimenti, sicuramente per eccessiva semplificazione del problema geotecnico, ma tant'è...non ricordo un progettista che mi abbia fornito i momenti per il calcolo delle eccentricità, probabilmente erano interessati solo ai parametri geotecnici sviluppando poi loro un’ulteriore verifica geotecnica, e probabilmente abbiamo per anni lavorato inutilmente intorno a capacità portante e cedimenti.

Diceva :” Infine, quali carichi combinare, ecc..
Questo aspetto è fondamentale, quando hai gli scarichi in fondazione il compito di valutare le combinazioni più gravose e quanti elementi verificare è del geotecnico.
Poi possiamo parlare se il geotecnico è anche un geologo o solo un ing., ma come ho detto più volte non che mi interessi più di tanto la suddivisione per diplomi, mi interessa più la suddivisione per reali capacità.”
Le rispondo che non esiste nella facoltà di Geologia un corso che insegni come valutare le combinazioni di carico delle strutture in fondazione, perché nulla ha a che fare con la geologia, quindi credo che sia sottilmente sottintesa da parte sua la nostra incapacità a questo tipo di analisi. Mi permetto però di ricordare che nel lungo elenco dei contenuti della realazione geotecnica presenti nelle NTC (di responsabilità interamente del progettista), e che non comprendo i contatti con le imprese di indagini geotecniche e sismiche, con i committenti per i costi delle indagini, la presenza in cantiere durate l’esecuzione delle stesse, e la liquidazione delle imprese, la voce a cui si riferisce è quasi una goccia nell’oceano, e se molti di noi ritengono di essere in grado di redarre una relazione geotecnica è solo perchè hanno sudato su esami di geotecnica e geologia applicata, e molti, come me che l'ho fatto per due anni presso la SIAGI di Roma, hanno lavorato in laboratori di geotecnica tra limiti, granulometrie, tagli, edometri, ELL, triassiali, point load ecc.ecc...

Si tenga presente che un geologo, scelto dal committente, può tranquillamente rispondere al progettista che gli chiede di caratterizzare i terreni che lui si limita al modello geologico, e tutto il resto è sua responsabilità, guadagnando un po’ meno ma risparmiandosi moltissimo lavoro.

Concludo chiedendo ancora:
è possibile chiedere al progettista la combinazione di carico più gravosa per eseguire le verifiche agli SL? Se si come scegliere nel caso del graticcio di travi in questione (così da poterlo riferire anche ai numerosi progettisti con cui da anni lavoro in perfetta sintonia)?
Se ciò è impossibile, perché come dice lei “I momenti da considerare sono tutti, dipende dalla loro intensità, dalla loro corrispondenza con N e molte altre cose (?)” o anche in un altro post “Ovviamente il solo N max non ti basta perchè vi possono essere condizioni con N piccolo e M importante che maggiormente sollecita la trave. Nel caso di flessione deviata è ragionevole interessare come resistente al momento la trave lungo la direzione dello stesso. Attenzione però alla lunghezza della trave considerata perchè essa non reagisce indefinitamete, tutt'altro.”, e bisognerebbe eseguire le verifiche SLU per la stabilita globale e lo slittamento, i cedimenti immediati, di consolidazione, post sismici e differenziali, facendo riferimento a numerose travi, se non a tutte a questo punto, sarebbe il caso di rivedere i moduli geotecnici rozzi e dozzinali implementati nei programmi strutturali, perché come giustamente osserva non si costruiscono solo casette…e spesso cascano sulla testa della gente aggiungo io, oppure gli casca addosso una montagna…LA COOPERAZIONE TRA PROFESSIONISTI PARTORISCE PROGETTI MIGLIORI DELLA CONTRAPPOSIZIONE.

Geologo Andrea Ciampaglia