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Lo capisce anche un politico di cosa si parla e a cosa addossa le cause di quell'alluvione.


Sei comunque profondamente scorretto perchè riporti, con un copia e incolla, come documento ufficiale (PS45) una interpretazione di un politico di quel documento e la citi più volte come tale, non ascoltando chi invece ci ha lavorato.
Ecco fai il politico e non il tecnico perchè vedo che non capirai mai neanche ciò che è scritto su una relazione come quella dandone sempre una interpretazione politica.
La versione politica diceva tutt'altro parlava di abitazioni in alveo ed in golena e di arginature a valle che costringevano il fiume ad "aumentare la portata", ma che cavolo ti aumenta la portata casomai la velocità ma visto che invece anche a valle e cioè ad Alessandria gli argini erano inadeguati in quanto spesso non continui ed alti solo 2 metri come in prossimità della zona Orti, dove ci sono state molte vittime.....che cosa ha capito questo politico? Ciò che gli fa comodo per la campagna elettorale?
Continua a giocare con le parole da buon politico....nessuno ha mai messo in dubbio che l'espansione urbanistica è una concausa di tali eventi disastrosi, ma in questo caso non è la principale causa e poi ciò deriva da lontano, dal fatto che gli insediamenti, che risalgono, come in questo caso e in tanti altri casi in Italia e nel mondo, a molti secoli fa, spesso sono vicini ai fiumi per molteplici motivi tra cui l'approvigionamento di acqua per i diversi usi, dall'irriguo a quello industriale, ecco perchè abbiamo Alba, Asti ed Alessandria lungo il Tanaro e in caso di precipitazioni molto intense, vengono inondate anche nei loro centri cittadini.....come è accaduto nei secoli passati, fa parte del prezzo che si deve pagare per non delocalizzare le intere città, ma non per l'abusivismo di case costruite in golena o dentro gli argini.
Ti chiedo per la quarta volta dove è scritto nelle conclusioni che hai letto, solo quando ti ho indicato dove scaricare il documento, che il disastro è avvenuto per la costruzione di case dentro gli argini ed in alveo?

Ma è tanto difficile capirlo? Beh....per un politico che ragiona da politico che vuole strumentalizzare a tutti i costi certe tragedie si.......o meglio finge di non capirlo.


P.S. la riduzione delle sezioni di piena dei corsi d’acqua per la occupazione progressiva delle aree golenali e la creazione di ostacoli al deflusso, logicamente è riferito principalmente alle infrastrutture e cioè agli attraversamenti e poi ai centri cittadini che nei secoli si sono sviluppati progressivamente verso il fiume, inoltre le conclusioni si riferiscono all'intero evento e non solo alla piena del Tanaro.
Sono chiare le conclusioni che individuano in ordine prioritario le concause del disastro e assolutamente non parlano di abitazioni costruite dentro gli argini o in alveo, ma soprattutto di inadeguatezza delle opere di difesa. I centri cittadini di Alba, Asti e Alessandria sono andati sotto per inadeguatezza dei sistemi di difesa idraulica.
Le linee guida sono state rispettate infatti non sono stati progettati argini alti, si è cercato quanto più possibile di contenerne l'altezza con sezioni di deflusso più ampie attraverso le ricalibrature d'alveo.
Il fatto che come soluzione è difficile trovare zone di espansione a monte, per la laminazione delle piene, cioè casse d'espsansione artificiali, in quanto le aree si sono progressivamente ridotte è legato ad una soluzione che garantisca tempi di ritorno più lunghi per le inondazioni di tali centri cittadini....una soluzione che prima, e cioè a partire da una quindicina di anni fa, non si prendeva in considerazione e quindi si è edificato in quelle aree, non di esondazione naturale, che adesso tornerebbero utili per limitare i danni in caso di grosse piene.

Ultima modifica di Alex-64; 15/10/2009 17:23.

Niuno però presagì prima dell’avvenimento quello, che dopo l’avvenimento di poter naturalmente presagire dicevano quasi tutti