Un terreno ricade in categoria E quando ha uno spessore minore di 20 m e la Vs30 simile a quella di un suolo C o D; ma se calcolo la Vs30 di un suolo ricadente in categoria E significa che nel calcolo ho considerato anche la Vs del substrato, altrimenti dovrei calcolare la Vsh (relativa al solo spessore di terreno sovrastante il bedrock).
Ecco DM, qui volevo arrivare.
Se la definizione di 'E' è: "Terreni dei sottosuoli di tipo C o D per spessore non superiore a 20 m, posti sul substrato di riferimento con Vs>800"
Allora ho un paradosso terminologico, un cane che si morde la coda.
Poichè, secondo le vostre interpretazioni, C o D si definiscono esclusivamente con VS30, se questi non possono essere maggiori di 20 m di spessore, allora non possono essere definiti.
Tutto crolla e la tabella serve solo per i B ed A.
LA tua soluzione è quella di calcolare il substrato assieme a C o D ma è una soluzioen ceh appare sbagliata, in quanto C e D devono avere spessore i > di 30 m, altrimenti non sono più C o D ma sono S2.
Ecco perchè all'inizio vi dicevo che, secondo logica, quel VS30 è un VS e basta, o VSh come dici tu.
Inutile insistere su quello che ci fa più comodo, diciamo pure che la norma è scritta male, è sbagliata, è confusionaria, ha l'effetto opposto di quello che si prefiggeva.
Ma la conclusione logica del discorso è quella: ossia, tutto in S2!! (o quasi).
Ditemi pure: io faccio così! Possiamo fare di testa nostra, se nessuno obietterà tanto meglio, ma è evidente che la legge, interpretata in maniera letterale, non è conforme ai vostri ragionamenti.