Geolbar, il minimo relativo sembrerebbe un 2fo poco accentuato, anche se non corrisponde proprio come frequenza al doppio del massimo del picco principale.
Riporto: mi sembra sei sicuro dei 4 m, l'ipotesi alternativa degli altri 3 m come strato alterato può essere, è noto che le Vs non permettono una distinzione a livello di litologia, solo di rigidità.
P.S.: ma una roccia con VS simile alla sabbia solo lì in Sicilia la potevate trovare...
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
Mcoy, io sono sicuro del fatto che almeno sino a 3.20 metri di profondità c'e riporto (scarti di laterizio ,piastrelle, clasti metamorfici e calcarei di dimensioni variabilissime caoticamente inglobati in matrice sabbioso ghiaiosa con poco fine limoso) per averlo verificato con il saggio meccanico. Si tratta di capire se si spinge sino alla profondità di 7.5 metri o sino a 4.5, con i restanti attribuibili alla porzione alterata del substrato. D'altro canto, la superficie del substrato su cui giace il riporto è stata, prima di essere colmata, in condizione subaerea e quindi esposta agli agenti esogeni e quant'altro.
In allegato (e scusa per tutti questi allegati), ti mando la curva di inversione. Mi sembra che fitti bene, in ogni caso per quanto ci abbia provato non sono riuscito a fare di meglio giocando su spessori e velocità. il modello di sottosuolo è abbinato secondo la mia interpretazione alla seguente stratigrafia: SPESSORI 1,00 m suolo vs 95m/s 3.50 m materiale di riporto vs 150 3.00 m substrato alterato vs 160 m/s 55 m substrato integro vs 320 m/s Vs30= 270 m/s
Geolbar, se sei sicuro dei trubi, quello che potrei consigliarti di fare è un'analisi della sensibilità, facendo variare la velocità del primo strato (riporto+alterazione) entro limiti plausibili e vedere di quanto ti farebbe variare la profondità del tetto dei trubi.
In questa maniera hai un'idea del margine di errore nel quale potresti incorrere in mancanza di ancoraggio preciso. Inoltre: l'errore ti farebbe cambiare categoria? Un altro fattore importante: si tratta di un'opera modesta dove se sbagli il rischio di conseguenze è minimo. o si tratta di qualcosa di grande?
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
Si tratta di un fabbricato per civile abitazione a 2 elevazioni f.t. più cantinato.
Ho già provveduto a quella che tu chiami analisi di sensibilità, e rimanendo entro limiti accettabili di velocità, la profondità del tetto dei trubi non varia di molto e comunque rimarrei sempre nella stessa categoria. A proposito di categoria si tratta di una C... vero? vs30= 270 m/s
il modello di sottosuolo è abbinato secondo la mia interpretazione alla seguente stratigrafia: SPESSORI 1,00 m suolo vs 95m/s 3.50 m materiale di riporto vs 150 3.00 m substrato alterato vs 160 m/s 55 m substrato integro vs 320 m/s Vs30= 270 m/s
Quei 3m di substrato alterato a 160 m/sec non mi convincono tanto. Indistinguibili dal sovrastante orizzonte a 150 m/sec. In assenza di altre determinazioni dirette accorperei i due livelli in un unico orizzonte (riporto).
Suolo di tipo A 1) Supponiamo di avere Calcari con valori di Vs > 800 m/s, in ogni punto, ma con 3,1 metri di strati con ossidazione ferrica (quindi alterati) non dobbiamo considerarla più categoria A? 2)Se abbiamo calcari omogenei con 26 metri di onde Vs > di 800 m/s e 4 metri in superficie con onde Vs pari a 790 m/s, consideriamo quest’ultimi un strato di alterazione? 3)Per determinare se in superficie abbiamo tre metri di alterazione dobbiamo eseguire analisi chimiche, mineralogiche, petrografiche, o prove sismiche in foro ogni metro ( addirittura ogni 50 cm) per i primi 3 metri? Un indagine sismica che fornisce il Vs,30 come valore medio non sarebbe, quindi, attendibile perché non ci consente di verificare i 3,1 metri alterati. 4)Un ammasso roccioso non affiorante con Vs,30 > di 800 non rientrebbe nella categoria A, cosa s’intende per molto rigido? Un terreno rigido non rientra nella categoria A perché manca il “molto”.
Suolo di tipo B 1)Una roccia dura (quindi non tenera) con spessore maggiore di 30 e Vs,30 tra 360 m/s e 800 m/s non rientra quindi nella B. 2)Un terreno a grana grossa molto addensato o a grana fina molto consistente con spessore superiori a 30 m, e da valori di Vs,30 compresi tra 360 m/s e 800 m/s se in prova penetrometrica mostra lungo la verticale valori simili di SPT non rientra nella categoria B perché non caratterizzato da un graduale miglioramento delle proprietà meccaniche con la profondità? 3)I terreni a grana media sono esclusi dalla categoria B? E quindi da tutte le categorie di suolo? 4)30 metri di suolo con le Vs,30 delle categorie B o C non rientrano in queste categorie perché esiste l’aggettivo “oltre”?
Quindi a volere usare gli aggettivi questi suoli sarebbero tutti S2, allora chiedo e domando perché possiamo usare un “approccio semplificato” per chiare situazioni delle categorie “D” ed “E” (quest'ultima non può esistere poiché B e C non possono essere allo stesso momento “oltre i 30 metri” e “inferiore a 20”) le quali possiedono risposte elastiche decisamente scadenti e dobbiamo eseguire invece analisi sismiche specialistiche per suoli che possiedono caratteristiche vicine alla “A” e alla “B”, quindi decisamente migliori? Senza scomodare gli esperti dico che il buon senso e la logica dicono che “approccio semplificato” è riferito prevalentemente ai parametri matematici e in subordine agli aggettivi (salvo palesi casi particolari). Ciò non vuol dire che il tecnico non debba usare tutte le sue competenze (e i suoi leggittimi dubbi) per analizzare la risposta sismica locale, la frequenza di risonanza e quant’altro conduca alla corretta riuscita del suo operato.
Le posto anche l'altra misura, per lo smussamemto non posso fare nulla in quanto la strumentazione ed il software non è al momento nella mia disponibilità . Grazie.
Ragioniamo con gli aggettivi Suolo di tipo A 1) Supponiamo di avere Calcari con valori di Vs > 800 m/s, in ogni punto, ma con 3,1 metri di strati con ossidazione ferrica (quindi alterati) non dobbiamo considerarla più categoria A? 2)Se abbiamo calcari omogenei con 26 metri di onde Vs > di 800 m/s e 4 metri in superficie con onde Vs pari a 790 m/s, consideriamo quest’ultimi un strato di alterazione? 3)Per determinare se in superficie abbiamo tre metri di alterazione dobbiamo eseguire analisi chimiche, mineralogiche, petrografiche, o prove sismiche in foro ogni metro ( addirittura ogni 50 cm) per i primi 3 metri? Un indagine sismica che fornisce il Vs,30 come valore medio non sarebbe, quindi, attendibile perché non ci consente di verificare i 3,1 metri alterati. 4)Un ammasso roccioso non affiorante con Vs,30 > di 800 non rientrebbe nella categoria A, cosa s’intende per molto rigido? Un terreno rigido non rientra nella categoria A perché manca il “molto”.
Ferry, noto che hai rimuginato alquanto sulle categorie. Il mio parere è il seguente:
1)'Alterato' si riferisce sicuramente ad alterazione delle proprietà fisiche attinenti alla propagazione delle VS. Nel caso del tuo punto 1) avremmo sempre una A 2)No perchè spessore <30m , non saremmo più in A nè in E ma in S2 3)In effetti la precisione richiesta risulta non piccola. La geofisica di superficie comunque fornisce uan stiam e ci basiamo su quella in mancanza di altro 4)Se non affiora o lo strato di alterazione > 30 m, allora è un S2 o un E; molto rigido in riferimento a G che controlla VS, in contrapposizione a meno rigido, che comporterebbe VS<=800
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)