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Ragioniamo con gli aggettivi Suolo di tipo B 1)Una roccia dura (quindi non tenera) con spessore maggiore di 30 e Vs,30 tra 360 m/s e 800 m/s non rientra quindi nella B. 2)Un terreno a grana grossa molto addensato o a grana fina molto consistente con spessore superiori a 30 m, e da valori di Vs,30 compresi tra 360 m/s e 800 m/s se in prova penetrometrica mostra lungo la verticale valori simili di SPT non rientra nella categoria B perché non caratterizzato da un graduale miglioramento delle proprietà meccaniche con la profondità? 3)I terreni a grana media sono esclusi dalla categoria B? E quindi da tutte le categorie di suolo? 4)30 metri di suolo con le Vs,30 delle categorie B o C non rientrano in queste categorie perché esiste l’aggettivo “oltre”? 1)Una roccia non tenera generalmente esibisce VS>800, spero che il trubi sicialiano non sia duro perchè ha un misero 320. In questo caso il 'rocce tenere' è da intendere in senso lato 2)Qui toglierei del tutto l'SPT, da utilizzare solo in mancanza di altri metodi di misura diretta (o indiretta) di VS. Il graduale miglioramento si riferisce al trend. Un miglioramento brusco può significare picco di risonanza, per cui in questo caso andrebbe in S2. 3) eri tu che dicevi che le descrizioni sono state fate da ingegneri? Ovviamente, grana gorssa sta per incoerenti, grana fine per coesivi 4)Io leggo: spessori superiori a 30 m. Se uguale a 30 m va in S2, secondo logica.
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
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... allora chiedo e domando perché possiamo usare un “approccio semplificato” per chiare situazioni delle categorie “D” ed “E” (quest'ultima non può esistere poiché B e C non possono essere allo stesso momento “oltre i 30 metri” e “inferiore a 20”) le quali possiedono risposte elastiche decisamente scadenti e dobbiamo eseguire invece analisi sismiche specialistiche per suoli che possiedono caratteristiche vicine alla “A” e alla “B”, quindi decisamente migliori?
Ferry, ti sei accorto anceh tu che la E è un cane che si morde la coda, anzi un cane che si è mangiato la C e la D. La logica dell'S2 potrebbe essere la eventuale presenza di brusche variazioni di impedenza e picchi di risonanza. Comunque, a questo punto abbiamo chiarito che, secondo le definizioni intepretate alla lettera, quasi tutto andrebbe in S2 e quasi niente potrebbe essere definito con il metodo semplificato. Per il sommo gaudio dei patiti di Era, Nera,e proshake !! 
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
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Si ma anche EEra, Nera e Proshake occorre avere le curve di degrado G-G0-gamma per i terreni in oggetto. Noto che la maggior parte usano parametri bibliografici di riferimento. E a questo punto mi chiedo che sensa ha eseguire prove sismiche in sito per le Vs,30 se poi le curve di degrado sono prese da dati bibliografici? Credo ci sia un po' di differenza ad esempio tra un comportamento su sabbie quarzifere e sabbie piroclastiche
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Geolbar, l’informazione principale che puoi ricavare dalle due misure HVSR è la frequenza caratteristica di sito che si aggira tra 5.5. e 6 hz con un contrasto sismico di notevole entità. Bisognerà quindi fare attenzione agli effetti di doppia risonanza per le strutture di modesta elevazione.
Ricordo che per costruire una curva sintetica attendibile bisogno vincolarla (discontinuità sismica rilevata da prova penetrometrica, trincea o altro e individuabile nello spettro registrato; quindi sapendo la profondità e la frequenza mi ricavo la Vs).
Che vincolo hai usato? Come hai fatto a ricavare una vs per la copertura superficiale di 150 m/s?
Presumibilmente il picco principale è composto da due discontinuità sismiche importanti poiché la componente verticale del moto presenta due (veramente belli) minimi attorno a 4 e 6.5 Hz.
saluti
Ultima modifica di matteo1976; 17/10/2009 15:37.
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l'unico dato certo che ho a disposizione è un saggio meccanico spinto sino alla profondità di 3.5 metri dal p.c. con la ovvia deduzione che almeno sino a tale profondità ho riporto. Chiaramente spessori e velocità sono stati ragionevolmente ipotizzati sulla base delle litologie interessate e fatti variare entro un range compatibile con le evidenze derivanti dal rilievo di campagna, fino ad ottenere la curva sintetica che più si avvicinava a quella sperimentale. La vs assegnata al riporto non deriva da alcun tipo di misura, ma ipotizzando altri valori di velocità e anche altri spessori il modello sintetico si allontana troppo dalla curva sperimentale.
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Si ma anche EEra, Nera e Proshake occorre avere le curve di degrado G-G0-gamma per i terreni in oggetto. Noto che la maggior parte usano parametri bibliografici di riferimento. E a questo punto mi chiedo che sensa ha eseguire prove sismiche in sito per le Vs,30 se poi le curve di degrado sono prese da dati bibliografici? Credo ci sia un po' di differenza ad esempio tra un comportamento su sabbie quarzifere e sabbie piroclastiche È verissimo, ma se tutti fanno così, ossia ipotizzano smorzamento e curve di degrado, anche noi siamo autorizzati, sperando che gli errori finali non siano gran cosa (molti argomentano che gli errori cumulativi, ance avendo a disposizioni dati rigorosi, siano molto alti). Le VS servono sempre come pure gli spessori degli strati. Che poi questo metodo non semplificato possa diventare così approssimato da fare quasi impallidire quello semplificato, è un paradosso della legge. In alcune condizioni poi il metodo non semplificato non è applicabile. Immagina situazioni 2-D per una villetta, l'acquisizione di dati e la successiva elaborazione verrebbero a costare quasi quanto l'edificio.
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Questi i risultati di una masw su depositi limosi pliocenici (Calabriano - lo scrivo per descrivere una realtà  ): in una zona di interdigitazione (non visibile in affioramento) tra sabbie-arenacee e silts ("morte" della formazione argillosa di base - argille azzurre calabriane). (Prof m) Vs(m/sec) -0.9 267.384 -2.025 320.788 -3.432 176.123 -5.19 198.76 -7.388 309.979 -10.136 341.981 -13.571 381.733 -17.864 425.803 -23.23 443.628 -29.038 660.272 Unico dato a disposizione oltre a tre penetrometrie dinamiche (DPM 30) che evidenziano un addensamento elevato per i primi 1,5-2.5m (N=15-18 ma con picchi fino a 50 colpi a circa 1 m e a circa 2 m), un secondo strato fino a circa 7m di depositi siltosi consistenti (N=15-18) e un ultimo livello estremamente consistente (N>30) Ero inzialmente tentato di considerare come riporto i primi 3,5m circa. Ma i valori della Vs evidenziati da una MASW successiva sembrerebbero non confermare l'ipotesi iniziale. Inizio a pensare i primi 3,5m individuino proprio il contatto tra le sabbie e i sottostanti silts che migliorano gradualmente con la profondità. Che ne pensate? saluti, agi
Ultima modifica di agi; 17/10/2009 22:13.
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Agi, mi sono collegato al forum pensando: scemo che sono, ma chi mai andrà a scrivere un post di geotecnica quasi a mezzanotte di sabato? Eccoci qui, invece, gli irriducibili!!  Non sempre si trova una perfetta corrispondenza tra prove geotecniche e VS da MASW.
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
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Lo sapevo caro mccoy! Ma che ne pensi? saluti, agi
Ultima modifica di agi; 17/10/2009 22:17.
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Non sono poi così discordanti! Basta pensare a quei primi 2-3 metri delle penetrometrie come a sabbie mediamente addensate (vedi velocità MASW) che lasciano il posto ai limi a consistenza crescente!
Ho a disposizione anche una registrazione di microtremore che ha evidenziato (come suggerito da Mucciarelli) un plateau di frequenza (tra 3 e 9 hz) che poco si presta ad una progettazione per evitare risonanze poiché l'amplificazione risulta minore, ma su una banda più estesa di frequenze.
Il problema più pratico sta nella scelta della modellazione del volume rappresentativo (riporto o sabbie?) al fine della scelta del tipo di fondazione e delle eventuali opere di sostegno visto anche che insiste al piede di un fronte di scavo (inclinazione di circa 40°) alla cui sommità sta una costruzione.
saluti, agi
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