[2)Qui toglierei del tutto l'SPT, da utilizzare solo in mancanza di altri metodi di misura diretta (o indiretta) di VS. Il graduale miglioramento si riferisce al trend. Un miglioramento brusco può significare picco di risonanza, per cui in questo caso andrebbe in S2.
Però l'aggettivo "meccanico" ha più a che fare con i parametri geotecnici rispetto quelli geofisici. Questo ovviamente 8con il mio dissenso) a volee prendere alla lettera la legge
Risposta per Geolbar: La direzionalità evidente in entrambe (molto più nella seconda) suggerisce che un modello a strati piani paralleli ed omogenei non sia del tutto adatto. Non conosco la situazione, ma effetti del genere possono essere dovuti a contrasti di velocità con andamento subverticale, effetti morfologici, presenza di discontinuità (faglie, cavità..). Quanto alla disponibilità dei dati, un consiglio per tutti: qualsiasi misura geofisica commisioniate a terzi, fatevi lasciare sempre i files ASCII delle misure. A chi fa la prova non costa nulla e si possono sempre rielaborare i dati con software gratuti non proprietari (vale sia per HV che per MASW, ESAC; D-H, ecc..)
Risposta per michelec e Ferry: Assolutamente d'accordo che non serve a nulla effettuare prove DH e poi prendere i valori delle curve di degrado da bibliografia. D'accordo anche con l'approccio regionale. Le Regioni dovrebbero promuovere raccolte pubbliche di dati esistenti, dalle quali prelevare eventualmente valori più ragionevoli (o regionevoli ). Aggiungo un suggerimento: si possono utilizzare i software per modelli 1-d imponendo un comportamento puramente elastico. Per PGA al di sotto dei .2 g, la differenza è di qualche punto percentuale sia in ampiezza che in frequenza. Basta avvisare l'ingegnere di questo fatto a favore di sicurezza che gli permetterà di ridurre conseguentemente i fattori di sicurezza che vorrà prendere.
agi, se riesci a fare un grafico o uno schizzo sovrapposto al profilo di Vs, così a parole o lettere mi riesce difficile ragionare. Allega pure l'HVSR, a me capitano spesso quei picchi ampi e seghettati che ti dicono: amplificazione a tutte le frequenze! Ne ho pure postato uno in passato. Dirò all'ing. che si tratta di amplificazioni contenute ma quasi inevitabili nel progetto, per cui si regolasse di conseguenza e soprattutto non lo dica al committente che già così vuole fare una fortezza, altrimenti si ritroverà con il bunker di Saddam
Quel pendio di 40° sicuramente merita un esame attento della situazione, il versante in che litologia è?
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
Stavo per fornirle una ulteriore informazione che si lega perfettamente alla sua risposta. Mi sono accorto che il sito nel quale sono state effettuate le misure è ubicato in corrispondenza dei margini (scarpata) di una vecchia depressione morfologica (forse una cava in quanto nelle immediate vicinanze c'è una antica fornace) attualmente non più riscontrabile poichè colmata con il materiale di riporto. Credo che l'andamento sepolto della scarpata morfologica sia compatibile con i marcati effetti direzionali. lE POSTO UNA PLANIMETRIA DEL SITO IN CUI SONO STATE REALIZZATE LE misure, (TR1 - TR2) la carta topofrafica è uno stralcio igm del 25000 anno 1967; le curve di livello in verde e viola sono del 1997 (scala 1.2000 intervallo isoipse 2 metri); l'immagine google di sfondo è del 2006; la curva che circoscrive la depressione morfologica è l'isoipsa di quota 50 metri, si noti come tale isoipsa sia avanzata verso nord, come evidenziato dalla curva viola che rappresenta quota 50 nella cartografia del 1997. Grazie mille per le preziose indicazioni.
Dovrebbe essere dei formati ammessi, .jpg o .pdf e pochi altri, vai a editor avanzato in basso a destra, ti appare allega file, premi il pulsante sfoglia o browse, lo scegli dalla lista dei documenti presenti nel tuo hard disk o altre periferiche, lo alleghi e così via, senza superare il massimo consentito
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
Nel modello 3 D geologico allegato si vede che il versante dovrebbe essere costituito da silts (in giallo) e la parte alta da sabbie-arenacee (in arancio). Argille azzurre in rosa e alluvioni in celeste.
L'area di interesse è indicata con un cerchio nero.
Agi, uan sottigliezza ma che, se io fossi un controllore, ti farei cambiare: nel profilo delle VS tutto si ferma ad un 29. Adesso, si intuisce che quello è un 29-infinito, ma in effetti non è eplicito e dato che si richiede un VS30, il profilo potrebbe ritenersi incompleto.
Io lo completerei prima che qualcuno te lo richieda.
Ricorda che sono stato per 15 anni e sono tutt'ora, almeno in parte, un orrido burocrate.
Inoltre, un altro ovvio consiglio per tutti: lasciamoci un margine di 4-5 m al di sotto dei 30 m, caso mai decidano di fare un interrato o di scegliere una quota più in basso.
Ultima modifica di mccoy; 18/10/200916:38.
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
Inoltre, un altro ovvio consiglio per tutti: lasciamoci un margine di 4-5 m al di sotto dei 30 m, caso mai decidano di fare un interrato o di scegliere una quota più in basso.
In effetti ci stavo pensando ma lo spazio in verticale sul foglio non bastava visto che sotto il profilo saranno inseriti i parametri geotecnici...
Riguardo ai 30m stavo facendo la correzione visto che nella sezione geologica in effetti lo strato l'ho proseguito fino a 30m...sempre attento mcoy!