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Hai ragione, però negli ultimi tempi è sorta una propaganda contro che a me pare sospetta. Mio padre si è laureato in ingegneria sognando di partecipare alla realizzazione del Ponte. Mio marito dice che se si potevano mettere i piloni in acqua lo avrebbero fatto i romani. Io sono sempre stata favorevole, fa parte dei Corridoi europei, Corridoio 1 Berlino-Palermo. Però non riesco a farmi un'idea delle obiezioni tecniche, non capisco se sono fondate o pretestuose.
NON GEOLOGA (ma credo che si capisca  )
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Questo è il guaio di un'opera strategica che era semplicemente un'opera...ma che a causa di qualcuno non è stata resa tale...bensì una bandiera.....di conseguenza anche gli altri l'hanno combattuta "politicamente"....
Purtroppo invece di ragionare se sia vantaggioso o meno per una nazione e per due regioni, se la realizzazione o meno possa favorire lo sviluppo economico dell'area, agevolare il trasferimento delle merci....e se il gioco valga la candela (ovviamente sto dando per scontato la SA - RC finita, la SS 106 adeguata, la TAV che non si ferma a Napoli...)...si è fatta di quest'opera una bandiera ideologica (da un lato e dall'altro)...e molti giudizi, molte opinioni sono offuscate da questo aspetto (non trascurabile) Purtroppo in Italia è così, non so se anche all'estero esista una geologia di destra ed una di sinistra, un ambiente di destra ed uno di sinistra.....ecc....ecc. Ricordo un piccolo esempio dalle mie parti, dove un sindaco si era battuto per l'ampliamento di una discarica, posta in un versante calanchivo e con diversi vincoli, logicamente poi collassata, per la quale, tra l'altro, risulta sotto processo per il crollo. L'ampliamento su tutti i quotidiani e TV locali diceva essergli negato politicamente dalle strutture tecniche regionali e provinciali avverse al suo colore politico. Ora che è Governatore si attiene ai risultati tecnici e il sindaco che lo ha succeduto, dello stesso schieramento politico, afferma che non è possibile l'ampliamento in quanto i pareri tecnici degli organi competenti (regione e provincia adesso cambiati di colore politico) non lo consentono. Che storia......piccola ma significativa. Alro "piccolo" problema del Ponte. I piloni attraversano faglie attive? E' stato mai accertato? A questo punto non sarebbe neanche più un problema di solo scuotimento, risonanza ed altri effetti cosismici. A meno che lo si faccia lo stesso sperando che tali faglie non si attivino per il tempo di vita stimato del ponte e comunque per gli effetti benefici sociali (nel famoso rapporto costi/benefici) che ci si augura possa apportare.
Ultima modifica di Alex-64; 21/10/2009 10:39.
Niuno però presagì prima dell’avvenimento quello, che dopo l’avvenimento di poter naturalmente presagire dicevano quasi tutti
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Il problema è che la relazione geotecnica non è stata pubblicata? In California e Giappone si costruiscono ponti. Come si sono regolati?
NON GEOLOGA (ma credo che si capisca  )
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mai sentito parlare del programma di calcolo SLOB 4.0!!!
Nell'analisi di stabilità non è riportata tutta pa parte al contorno tensionale. Un approccio tesionale di calcolo è necessario. Le 8 superfici sono state imposte? Purtroppo, come spesso è, l'approccio geologico potrebbe passare,ma quello applicato geotecnico va rivisto.
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In California e Giappone si costruiscono ponti. Come si sono regolati? In California dal 1972 (legge Alquist Priolo) è vietato costruire, non solo ponti, sopra ed in corrispondenza di faglie attive (per una data fascia di rispetto). In Giapponne credo che si stiano adeguando visto gli effetti del terremoto di Kobe del 1995, da Wikipedia: " Soltanto successivamente venne appurato che la legislazione in vigore negli anni 1960|anni '60 era assolutamente inadeguata e venne rivista diverse volte. L'ultima revisione del 1981 era finalmente adeguata ma venne applicata soltanto alle nuove costruzioni. Dieci campate del viadotto sul quale correva la Hanshin Expressway (Route 43) in tre settori a Kobe ed a Nishinomiya, vennero giù, bloccando un collegamento sul quale transitava il 40% del traffico stradale sulla direttrice Osaka-Kobe. La strada, a seguito dei danni riportati, venne riaperta al traffico coltanto il 30 settembre 1996. Tre ponti sulla meno trafficata route 2 furono anch'essi danneggiati......" [quote][/quote]
Ultima modifica di Alex-64; 21/10/2009 12:03.
Niuno però presagì prima dell’avvenimento quello, che dopo l’avvenimento di poter naturalmente presagire dicevano quasi tutti
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NON GEOLOGA (ma credo che si capisca  )
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Il problema è un altro.
In California la faglia sismogenetica + tristemente nota (quella di San Andreas) è ben visibile sul terreno (basta cercare su internet e ci sono foto spettacolari), così come i rigetti che avvengono dopo gli eventi sismici + intensi.
Nel caso dell'area dello stretto....ancora oggi si discute su quale possa essere stata la faglia che si è mossa generando il terremoto del 1908!!!! Considerando lo stile tettonico dell'area, tra l'altro, non è neppure certo (anzi altamente probabile) che a muoversi nuovamente sia la stessa faglia....
Comunque, mi risulta, siano stati fatti studi sulla sismicità molto approfonditi...in parte esposti nel corso del convegno che l'INGV ha organizzato a Reggio per il centenario del terremoto. Si è anche provveduto ad un rilievo batimetrico di dettaglio dello stretto, per identificare eventuali strutture sepolte....da questi studi alcuni hanno ipotizzato che a generare lo tsunami sia stata una frana sottomarina e non un basculamento del fondo marino.....
E' chiaro, però, che in fase di progettazione definitiva molti aspetti dovranno essere chiariti....al di là degli effetti sismici...
quandu u sceccu non voli mbiviri...ambatula mi nci frischi...
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dal convegno di Roma è emerso tutta l'indeterminatezza che lo studio della sismica sta attraversando, approccio probabilistico o deterministico? Le cose si stanno muovendo nel deterministico e si mettono in discussione la partecipazione a terremoti di tante faglie che non emergono in superficie.
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Puoi spiegare meglio per una profana?
NON GEOLOGA (ma credo che si capisca  )
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In Italia non è vietato dalla normativa nazionale (NTC) che prende in considerazione le faglie attive solo per le opere in sotterraneo, costruite totalmente nel sottosuolo (gallerie, metropolitane, depositi sotterranei....) dicendo che bisogna porre particolare attenzione a segnalazioni della presenza di faglie attive in corrispondenza o in prossimità dell'opera (cap. 6.7.2). Senza specificare chi lo deve fare e soprattutto cosa fare, qindi allo stato attuale si potrebbe continuare a costruire sopra la faglia di Coppito...magari anche un nuovo Ospedale o un altro Centro Funzionale di Protezione Civile e se l'Aterno lo consentisse anche una bella diga! Solo attraverso il recepimento, da parte delle Regioni, degli indirizzi nazionali di microzonazione sismica si potrebbe ovviare a questa enorme lacuna, che però non riguarderebbe comunque le grandi opere......... Per Geoalfo guarda che anche in Italia molte faglie attive (capaci) sono visibili anche da 10.000 metri di quota, note e studiate attraverso trincee paleosismologiche, soprattutto quelle dell'Appennino umbro-marchigiano-abruzzese (un po' meno in Calabria) e ancora non si vieta la costruzione sopra di esse, mentre non solo in California, dove tra l'altro la legge interessa non solo la faglia di S. Andreas che poi non è solo quella che si vede nelle immagini spettacolari, ma ha anche molteplici diramazioni e ne interseca altre famose come quella di Garlok vicino Los Angeles o quella di Hayward.... ma in molti altri paesi a rischio simico inferiore al nostro (come la Francia) e con minor presenza di faglie attive già lo si fa a livello nazionale. Diciamolo chiaramente lo Stato italiano non vuole precludersi, con una normativa nazionale, la possibilità di costruire grosse infrastrutture, quali il ponte di Messina, sopra faglie attive.....quindi a volte non perde neanche il tempo e un pochino di soldi a studiare dove passano e che riattivazione storica hanno avuto. Il riferimento logicamente non può essere solo il terremoto del 1908. Purtroppo facendo così non tutela l'intera nazione e sinceramente credo che dopo anche l'ultima tragedia abruzzese è disgustoso, che si debba sempre procedere anteponendo i profitti o gli interessi di alcune lobby di potere alla sicurezza di una intera nazione.....ponte o non ponte.
Niuno però presagì prima dell’avvenimento quello, che dopo l’avvenimento di poter naturalmente presagire dicevano quasi tutti
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