La questione non è quella che scompare il geologo professionista, questo no, ma quella di subire un grave danno per quanto riguarda l'esecuzione di prove (addirittura con sclerometro, penetrometro, freatimetro, pocket penetrometer,....), esecuzione sancita dagli studi svolti e danno a cui all'occorrenza opporsi mediante una causa collettiva di tutti i 15000 e oltre iscritti con richiesta di cospicuo risarcimento economico per ogni iscritto (da sistemarci per tot anni tanto per intederci) per danni morali e mancati introiti professionali, effettivi o potenziali che siano.
Ricordo che il DPR 328/2001 sancisce che sono di nostra competenza: punto e) le indagini geotecniche, punto q) le indagini e le ricerche geotecniche, punto r) la funzione di direttore e garante di laboratori geotecnici. Su queste basi ogni singolo geologo è già certificato, di più, in quanto garante di laboratori è addirittura un certificatore.
Ritengo che sia su queste basi che deve essere svolta la battaglia. Volete certificare dei laboratori? Benissimo. Basta che sottolineate che ogni Geologo è certificato già di suo sulla base di una norma primaria e può utilizzare tutti gli strumenti che vuole. Se poi si impone una verifica periodica degli strumenti va benissimo, se si vuole determinare un tetto in termini d'importanza delle opere per le quali si possono fare le prove posso anche accettarlo, il resto è da difendere nei modi opportuni.
Speriamo comunque che il tutto possa saltare già per altri motivi.

Ultima modifica di Ale_m; 21/10/2009 15:10.