Originariamente inviato da: Stellina
E in Italia?


In Italia non è vietato dalla normativa nazionale (NTC) che prende in considerazione le faglie attive solo per le opere in sotterraneo, costruite totalmente nel sottosuolo (gallerie, metropolitane, depositi sotterranei....) dicendo che bisogna porre particolare attenzione a segnalazioni della presenza di faglie attive in corrispondenza o in prossimità dell'opera (cap. 6.7.2).
Senza specificare chi lo deve fare e soprattutto cosa fare, qindi allo stato attuale si potrebbe continuare a costruire sopra la faglia di Coppito...magari anche un nuovo Ospedale o un altro Centro Funzionale di Protezione Civile e se l'Aterno lo consentisse anche una bella diga!
Solo attraverso il recepimento, da parte delle Regioni, degli indirizzi nazionali di microzonazione sismica si potrebbe ovviare a questa enorme lacuna, che però non riguarderebbe comunque le grandi opere.........
Per Geoalfo guarda che anche in Italia molte faglie attive (capaci) sono visibili anche da 10.000 metri di quota, note e studiate attraverso trincee paleosismologiche, soprattutto quelle dell'Appennino umbro-marchigiano-abruzzese (un po' meno in Calabria) e ancora non si vieta la costruzione sopra di esse, mentre non solo in California, dove tra l'altro la legge interessa non solo la faglia di S. Andreas che poi non è solo quella che si vede nelle immagini spettacolari, ma ha anche molteplici diramazioni e ne interseca altre famose come quella di Garlok vicino Los Angeles o quella di Hayward.... ma in molti altri paesi a rischio simico inferiore al nostro (come la Francia) e con minor presenza di faglie attive già lo si fa a livello nazionale.
Diciamolo chiaramente lo Stato italiano non vuole precludersi, con una normativa nazionale, la possibilità di costruire grosse infrastrutture, quali il ponte di Messina, sopra faglie attive.....quindi a volte non perde neanche il tempo e un pochino di soldi a studiare dove passano e che riattivazione storica hanno avuto. Il riferimento logicamente non può essere solo il terremoto del 1908.
Purtroppo facendo così non tutela l'intera nazione e sinceramente credo che dopo anche l'ultima tragedia abruzzese è disgustoso, che si debba sempre procedere anteponendo i profitti o gli interessi di alcune lobby di potere alla sicurezza di una intera nazione.....ponte o non ponte.


Niuno però presagì prima dell’avvenimento quello, che dopo l’avvenimento di poter naturalmente presagire dicevano quasi tutti