Originariamente inviato da: Marco_Mucciarelli
Nel thread "Vs30 e gli esperti" è stata postata da una cartografia che dovrebbe essere convincente a favore del fatto di non fidarsi mai dei dati adiacenti. Come segnala geolbar si tratta "di una vecchia depressione morfologica ... attualmente non più riscontrabile poichè colmata con il materiale di riporto". Se anzichè in una zona di espansione dove il colmamento è ancora riconoscibile si trattasse di una zona già urbanizzata dove progettare un intervento di adeguamento, come lo riconoscereste un caso così?
Obiezione ancor più generale: uguale Vs media non significa affatto identica risposta sismica. Nei primi 30 metri possono esserci significative variazioni di impedenza che però non riescono a farvi uscire dalla vastità di una classe per cui 361 m/s sono uguali a 799 m/s, ovvero il profilo può essere identico per 30 m ma in un caso prosegue con gradiente monotono per altri 60, nell'altro trova un contrasto a 31 m.
Qualcuno mi sa fornire una motivazione per usare dati adiacenti che non sia il semplice (e malinteso) risparmio economico?
Misurate, gente, misurate.
p.s. perchè si parla sempre di MASW e mai di ESAC? Costa uguale, arriva più in profondità e tiene in conto possibili variazioni azimutali.

L'esempio che riporti è concreto, ma estremamente particolare. Inoltre credo che sia sorto un equivoco, del resto ben evidenziato dalle successive parole di Mccoy, che ritiene accettabile non fare indagini geognostiche, ma inaccettabile non fare la indagini sismiche.
Delle 2 l'una: o conosci il sito e quindi ritieni che i dati a tua disposizione siano sufficienti oppure, se ritieni di aver bisogno di ulteriori informazioni, allora devi integrare ANCHE le indagini geologiche e geotecniche.
Se la vecchia cava non si vede ti garantisco che il problema NON è quello di stabilire come amplifica il segnale sismico.
Ma qui torniamo alla questione del modello geologico del sito: se il geologo ritiene che sia sufficientemente noto si regola di conseguenza.
Il "semplice (e malinteso) risparmio economico" può non essere rilevante quando si affrontano problematiche complesse, ma è spesso fondamentale nei piccoli interventi.
La seconda parte della questione che poni (obiezione ancor più generale...) non dovrebbe essere rivolta a noi, ma al legislatore.
Mi è chiarissimo che tu suggerisci di fare SEMPRE la RSL, come hai scritto nell'altro post, e devo dire che sei stato molto convincente, ma finchè la norma non renderà obbligatoria tale procedura, noi professionisti dovremo scontrarci con i committenti che rifiutano di fare quanto "non obbligatorio".