Originariamente inviato da: Carlo Caleffi
quanti sono i pazienti che tornerebbero da un medico che gli fa fare una TAC (a pagamento ovviamente, non a carico del servizio sanitario nazionale!) per un raffreddore?


A giudicare dalle file di questi giorni nelle farmacie per comprare antivirali contro l'influenza H1N1, direi molti grin
Anche perchè se un forte mal di testa è una semplice sinusite e non un tumore al cervello, lo si sa dopo la TAC, non prima, e credo che chiunque preferisca fare un esame per scoprire che non ha niente piuttosto che lasciarci le penne per una sottovalutazione del medico (di solito è la seconda che chiamiamo malasanità). In ogni caso un medico non eviterebbe di provare la pressione ad un paziente perchè tanto data età, peso ed altezza la può stimare da dati di letteratura su pazienti analoghi (o adiacenti).
Ammiro comunque la tranquillità di chiunque pensi di essere a posto perchè ha "stimato" Vs30 senza avere fatto una misura, e gli auguro che gli enti ora preposti al controllo sostanziale (e non più formale) dei progetti depositati in zona sismica accettino questa visione. A seguire, prove sul calcestruzzo copiate dall'edificio accanto nella lottizzazione, tanto l'impresa ha esperienza, perchè mai dovrebbe fare due gettate diverse? smile
In ogni caso, cari Michelec e Caleffi, sono d'accordo che la professione si faccia con scienza e coscienza, ma la scienza considera esperimenti, dati e misure confrontabili. Non voglio poi certo sostenere che voi abbiate compiaciuto chicchessia con offerte al ribasso, ma non ditemi che non avete mai sentito parlare di qualche collega che prende i lavori a meno perchè non fa prove o che è disposto a firmare quello che altri non sottoscriverebbero.


Marco Mucciarelli
Università della Basilicata
http://www.unibas.it/utenti/mucciarelli/index.html