Qualche volta leggendo nel Forum si leggono delle cose abbastanza ingenue, tipo quella che ho letto sopra. Dove qualcuno di ce che mi pare più o meno che il coinvolgimento di Geologi è abbastanza raro!!!
Ma che vi credete che chi ha problemi gravi con il lavoro abbia voglia di "lavare i panni sporchi in piazza?"
Magari quando ero giovane come voi ero anche più ingenuo, pertanto perdonatemi non voglio irritare nessuno, ma vi garantisco che i contenziosi nei quali viene tirato in ballo il geologo sono enormemente più numerose di quanto pensate. Ho fatto Il C.t.u almeno due volte in cause in cui anche il geologo era coinvolto, il C.T.P. molte più volte oppure sono stato nominato dal C.T.U (ingegnere o GEOMETRA......!!!) come suo consulente di fiducia svariate volte, sempre per lo stesso tipo di contenziosi. Se vi occupate di geotecnica io al vostro posto non farei nemmeno un pollaio senza la polizza, e badate bene io stesso ho lavorato per anni senza, ma occupandomi prevalentemente di geofisica rimandavo sempre. Ora avendo visto come vanno certi contenziosi e come operano certi C.T.U. c'è davvero da stare molto attenti. Immaginatevi che quando succede un guaio c’è subito una affannosa corsa allo scaricabarile e che soprattutto gli avvocati spesso si lanciano come falchi nel tentativo di alleggerire la posizione del loro cliente calpestando qualsiasi civile rispetto per la giustizia e la ragionevolezza. A che cosa possono attaccarsi??? OVVIAMENTE alle questioni formali, quindi (nota: intanto state attentissimi all’ubicazione delle prove geognostiche e dell’INGOMBRO DELL’OPERA IN PROGETTO sia sul ctr. Sia sulla base catastale) . RELAZIONI dove l’ubicazione del progetto non è riportata o c’è solo.... la cartina al... 25000 se poi il progetto è stato spostato di 100 metri da dove voi avete fatto le indagini sono dolori.
Ho assistito al caso di un amico che aveva fatto le indagini per una cantina vinicola dove poi la progettazione aveva deciso di spostare di oltre 100 m l’ingombro (gli ingegneri in genere sono persone più serie ed il problema se lo pongono, decisamente più pericolosi sono gli architetti ma il pericolo maggiore sono geometri e periti agrari), andando a interessare una berma di pendio, ed ovviamente di approfondire il piano di posa senza richiedere l’integrazione. Certo , in questo caso alla fine ragionevolmente la cosa per il collega si risolverà ..”positivamente” , ma le beghe che ha dovuto affrontare sono pesanti, immaginatevi se non era coperto da assicurazione quale peso possa avere la situazione che si protrae per anni.
Prima era un’altra cosa, il geologo era davvero di rado chiamato a rispondere, ma ora al primo danno è proprio il pirata che ha scelto il preventivo più basso o che ha voluto risparmiare fino all’osso rivolgendosi a ditte di cialtroni che alza il telefono e denuncia. In un altro caso ho scagionato un collega che aveva fatto un’indagine “leggerina” (questo è vero, basata solo su 2 Dl30), ma era una situazione in cui per far avvenire i danni che poi sono avvenuti ci volevano dei fenomeni (sia nella progettazione sia nella costruzione terreni argilloso limosi sovraconsolidati di brutto ed in situazione pianeggiante, falda assente). Ebbene in prima istanza tutti i periti mettevano l’accento sulla colpa del geologo. Se non era( modestamente) il mio scrupolo che mise in evidenza come niente di quello che aveva prescritto il tecnico geologo era stato fatto e che anzi il costruttore aveva commesso gravi inadempienze nella realizzazione delle fondazioni, come pensate che sarebbe andata??? I particolari ve li racconto un’altra volta, altrimenti scrivo ..un libro, ora nn ho più tempo.
Saluti