A cosa miro con questo post? a dimostrare che è impensabile prevedere TUTTO quello che sarebbe necessario secondo le nuove norme!!!
Ah ah, mi viene da ridere perchè le NTC prevedono tutto, ma proprio tutto, meno che la tirchieria dei committenti...
Iniziamo:
Prove in situ E in laboratorio (sì, perchè la congiunzione 'e' vuol dire entrambi)
Per cui, 2 CTP o CPTE-CPTU fino alle ghiaie e un sondaggio ma meglio 2, con prelievo di 1 meglio 2 campioni indisturbati, non possiamo cavarcela con solo una granulometria perchè le NTC prescrivono l'analisi degli SLU a breve e a lungo termine, per cui uno o due tagli sono d'obbligo.
Bisogna però anche prelevare campioni disturbati sotto falda per analizzare la granulometria da 8 a 12 m e controllare se la curva rientra nella fascia di liquefacibilità ex NTC
Però una o 2 di queste prove, ipotizzando una larghezza minima del fabbricato di 15 m, dovrebbe arrivarea 15*1.5 m = 22.5 m, oltre le ghiaie, non è un obbligo ma è scritto.
Ovviamente, la geofisica di superficie, ma qui con una MASW o una REMI ce l acaviamo, oppure un HVSR se c'è contrasto, oltretutto abbiamo ancoraggi abbondanti. MA attenzione, la MASW potrebbe fermarsi alle ghiaie e non garantire l'indagine oltre i 20 m
Sicuramente dimentico qualcosa. Ah, sì, l'edometria che mi serve anche per i cedimenti postsismici delle argille superiori, nel caso non mi fidassi dell'mv del CPT. Se però spendo più di CPTE o piezocono potrei evitare le granulometrie per liquefacibilità.
Sorvolo l'eventualità di fare pali.