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Iscritto: Oct 2007
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Ciao, volevo chiedervi un'informazione. Il "piano di gestione delle terre e delle rocce da scavo", che accompagna un progetto esecutivo per il quale vi è un riutilizzo del terreno di scavo in un sito fuori da quello di produzione, che cosa deve contenere? Come deve essere fatto? Qual'è il ruolo del geologo nella stesura di questo piano? Ho letto, per esempio, che deve prevedere anche le modalità di trasporto del materiale. Ho visto i format di alcune dichiarazioni alle quali vanno allegate: le indagini, i campionamenti e le analisi chimiche sui materiali di scavo, attestanti il non superamento della Concentrazione Soglia Contaminante. Queste cose le produce il laboratorio che fa le analisi.... Questo piano, che immagino si presenti come una relazione, viene allegato al progetto escutivo? Dove si "deposita"?
Grazie Valeria
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Iscritto: Mar 2002
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Iscritto: Mar 2002
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ti conviene leggerti la pubblicazione dell'Ordine dei Geologi della Toscana: http://www.geologitoscana.net/Documentaz...20Commscavo.pdfSe poi vuoi chiarimenti chiedi Massimo
Predatori del mondo intero, adesso che mancano terre alla loro sete di totale devastazione, vanno a frugare anche il mare: avidi se il nemico e' ricco, arroganti se e' povero, gente che ne l'oriente ne l'occidente possono saziare; loro soli bramano possedere con pari smania ricchezze e miseria. Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero;infine, dove fanno il deserto, dicono che e' la pace. (Tacito, Agricola, 30).
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Iscritto: Oct 2007
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OP
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Grazie 1.000 Massimo, l'ho appena finito di leggere, insieme agli svariati interventi pubblicati sul forum. Di domande ne avrei troppe, ma te ne pongo una soltanto....per stasera. La Regione Campania non ha linee guida specifiche in merito alla gestione di terre e rocce da scavo, tanto meno l'ARPAC. Io mi sono riferita soltanto alla normativa, D.lgs. 152/2006 integrato dalla D.L. 208/2008, ed agli "Indirizzi guida per la gestione delle rocce e terre da scavo" dell'APAT (2004), per quanto attiene le metodologie di caratterizzazione(tipologia e quantità). Vorrei sapere: se faccio una verifica della contaminazione mediante campionamento sul sito di produzione, devo eseguire anche qualla su cumuli, presso il sito di stoccaggio provvisorio? Il campionamento presso il sito di produzione è, secondo me, indispensabile, in quanto il sito di stoccaggio provvisorio del materiale è fuori l'area di produzione stessa.
Saluti...
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Iscritto: Mar 2002
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Iscritto: Mar 2002
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Fai attenzione, a meno che tu non sia dentro una VIA, la legge non prevede uno stoccaggio provvisorio. Non utilizzare le linee guida APAT del 2004 in quanto sono antecedenti al D.Lgs 152/2006 e fatte sulla base dell'ex 443/2001 e 306/2003 (al massimo leggile per sapere come si doveva pare prima del 152/2006). Comunque la caratterizzazione delle terre deve essere obbligatoriamente effettuata sul sito di produzione prima di iniziare lo scavo.
Ciao Massimo
Predatori del mondo intero, adesso che mancano terre alla loro sete di totale devastazione, vanno a frugare anche il mare: avidi se il nemico e' ricco, arroganti se e' povero, gente che ne l'oriente ne l'occidente possono saziare; loro soli bramano possedere con pari smania ricchezze e miseria. Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero;infine, dove fanno il deserto, dicono che e' la pace. (Tacito, Agricola, 30).
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Massimo Online17,513 Jul 9th, 2026
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