pensavo di aver dato per scontato che l'HVSR DEVE essere vincolato ad un passaggio stratigrafico (sondaggio, penetrometria o altro). Se non l'ho fatto, lo dico ora.
Insisto con il quesito circa l'utilizzo pratico di una misura dettagliata quale può teoricamente essere una downhole.
Non è una provocazione, gradirei solo apprendere quello che forse non so'.
Ripeto ancora la domanda: se con un sondaggio spinto a 30 metri al di sotto delle fondazioni riesco a identificare una categoria di suolo tra quelle previste dalla norma, devo comunque effettuare una misura del VS30?
Insisto ancora nel chiedere come posso escludere a priori che appena oltre i 30 m imposti dalla normativa e indagati con tecniche tradizionali, non esistano amplificatori sismici importanti.
E poi, in contesti molto frequenti quali piane alluvionali, alternanze di litologie in cui sono ipotizzabili inversioni di velocità, ecc, con quale rigore scientifico posso accettare per validi i risultati di una sismica tradizionale? Quale energia serve per raggiungere le profondità richieste? se ho fondazioni, cosa devo mettere a preventivo per ricavare la VS30?
Suppongono, per concludere, che personaggi quali Mucciarelli, Castellaro, Mulargia ecc., che in modo particolare si dedicano all'HSRV e che certo non sono gli ultimi arrivati in merito, non dicano ciò che dicono tanto per sprecare tempo e un po' di carta stampata.