Sì ma non mischi la ricerca scientifica, con il mondo professionale; il mondo professionale non può attenersi a ricerche scientifiche dell'uno o dell'altro ricercatore, prima delle norme che regolano la professione...Altrimenti si finisce di giustificare anche quei (per fortuna pochi) geologi che seguono le ricerche di Giuliani (Tanto per metterci tutto nel calderone).
Le norme recepiscono anche se in maniera magari lenta i risultati delle ricerche scientifiche; fino a che non lo fanno,il professionista deve seguire ciò che allo stato attuale dicono.
Secondo me se si fa passare il concetto VS30=Tromino voi non fate altro che fare del male alla professione di geologo, danneggiando quel poco di spiraglio che le Ntc30 avevano concesso in tale campo.Se si continua così per avere le Vs30 gli ingegneri tra un anno chiederanno il dato solo a Tromisti, pur di pagarli 100 euro senza avere un minimo di certezza di ciò che è stato stimato....Il Tromino serve ad altro e anche sull'altro ci sono molte teorie, pro e contro (in questo caso mi piace comuqnue tenere in considerazione solo i pro, anche se i dubbi sul suo utilizzo davvero non sono pochi).Aggiungo lei affronta il problema come una ricercatrice in campo fisico e non come geologa professionista....A mio parer il geologo se opta per un' indagine geofisica per ottenere qualcosa deve essere sicuro di dare un buon prodotto finale al cliente.La ricerca è altra cosa, ha altri interlocutori e può anche non portare a risultati...e questa differenza non è da poco.

Ultima modifica di georghit; 28/10/2009 14:09.