Questa invece è la segnalazione del 13/09/2007:

LABORATORI DI PROVE SU MATERIALI DA COSTRUZIONI

DATI GENERALI
articolo (L.287/90)
21-Attività di segnalazione al Parlamento e al Governo

rif
AS417

decisione
13/09/2007

invio
17/09/2007

PUBBLICAZIONE
bollettino n.
33/2007

SEGNALAZIONE/PARERE
mercato
(742) Attivita' in materia di architettura, di ingegneria ed altre attivita' tecniche
(K) SERVIZI VARI

destinatari
Ministro delle infrastrutture


Hide details for Testo Segnalazione/ParereTesto Segnalazione/Parere
Con la presente segnalazione, effettuata ai sensi dell’articolo 21 della legge 10 ottobre 1990, n. 287, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato intende esprimere il proprio orientamento in merito alla distorsione della concorrenza e del corretto funzionamento del mercato derivante dalle previsioni contenute nella Circolare 16 dicembre 1999 n. 349/STC del già Ministero dei Lavori Pubblici [Pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 23 marzo 2000 n. 69.] ed al Comunicato della Presidenza del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici del 24 marzo 2006, riguardanti i laboratori “non ufficiali” di prove su materiali da costruzioni, previsti dall’articolo 20 della legge 5 novembre 1971, n.1086, dall’articolo 8 del D.P.R. 21 aprile 1993, n. 246, nonché dall’articolo 59 del 6 giugno 2001, n. 380.
A tal riguardo, si rileva che, sotto il profilo concorrenziale, desta preoccupazione la previsione contenuta nella predetta Circolare secondo la quale, ai fini del rilascio dell’autorizzazione ai laboratori “non ufficiali” di prove su materiali da costruzioni, i soggetti richiedenti debbano indicare l’ubicazione della sede del laboratorio, riservandosi in proposito il servizio tecnico centrale del Consiglio Superiore dei Servizi Pubblici “ogni valutazione in merito sugli elementi forniti, anche al fine di evitare non giustificate concentrazioni di centri di prova” (cfr., in merito, l’articolo 5, lett. E della circolare).
Nonostante i chiarimenti forniti dall’amministrazione competente, non risulta evidente la ratio giuridico-economica posta a base della richiamata previsione, tenuto conto che essa permette di esercitare un controllo per lo svolgimento di tale attività sulla base di una valutazione discrezionale secondo un criterio fondato sulla mera ubicazione territoriale del laboratorio. Ciò comporta un’ingiustificata barriera amministrativa all’ingresso nel relativo mercato, in assenza di alcuna obiettiva e dimostrata esigenza di carattere generale.
Appare emergere con tutta evidenza, quindi, come tale sistema, oltre a non risultare conforme al c.d. principio di proporzionalità ed alle logiche concorrenziali più volte auspicate da questa Autorità per lo svolgimento di ogni attività economica, anche nel caso di servizi di pubblica utilità, non consenta all’utenza di disporre di una rete sufficiente di organismi abilitati, opportunamente distribuiti sul territorio nazionale ed in grado di garantire la necessaria efficienza, non assicurando in tutte le aree geografiche una presenza uniforme ed appropriata, oggettivamente efficace ed economicamente conveniente, delle imprese operanti nell’attività di certificazione delle prove in sito.
Siffatte limitazioni al corretto funzionamento del mercato suscitano preoccupazione anche in ragione del fatto che esse risultano esser state introdotte con la citata circolare mentre la normativa di riferimento non prevede alcuna necessità di contingentare il numero dei laboratori “non ufficiali” di prove su materiali da costruzioni in ambito territoriale, così come, si rileva, essa non stabilisce un regime di natura concessoria [Riguardo all’eccessivo ricorso allo strumento della concessione amministrativa., in particolare, l’Autorità si è espressa con la segnalazione AS/152/1998 MISURE DI REVISIONE E SOSTITUZIONE DI CONCESSIONI AMMINISTRATIVE.] per lo svolgimento dell’attività di tali laboratori.
L’Autorità, pertanto, auspica che le considerazioni sopra svolte conducano ad una revisione delle disposizioni contenute nella circolare in esame, invitando l’amministrazione interessata a tenere a tal fine presenti anche i principi evidenziati nella richiamata segnalazione.
Con l’occasione si porgono distinti saluti.
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Ultima modifica di grannisi; 28/10/2009 20:40.

"La libertà comincia dall'ironia." Victor Hugo, Leggenda dei secoli, 1859