Badate che uno degli aspetti insopportabili della 349 e più in generale delle concessioni è proprio il muro che viene innalzato alla libera concorrenza.
In questo caso specifico poi è lampante il tentativo di limitare in nostro campo d'azione.
Quando nel 1999 la 349 è stata approvata nessuno si è accorto di nulla.
Lo stesso CNG, successivamente sollecitato dal Ministero (nello specifico il collega Faltelli) non ha risposto perchè impegnato con il rinnovo del consiglio!
Io ho avuto modo di discutere con chi è stato incaricato dal legislatore a redigere la 349, e strano ma vero anche questi consulenti hanno confermato l'assoluta illogicità della 349!
Il punto è che è stata fatta confusione, si chiedeva qualità ed è stato inserito anche il concetto quantità (superfici attrezzature etc.), che poi viene ripetuto anche nel documento firmato dal CNG quando si parla di attrezzature obbligatorie.
Se devo certificare qualcosa chi mi vieta di farlo su un singolo processo produttivo? Perchè devo certificare qualcosa se poi so che non eseguirò quella prova?
Vogliamo poi dire che le concessioni nazionali sono in contrasto con le normative europee?
Ad ogni modo, credo che Giuliano abbia indicato una strada assolutamente importante, il 5 e il 6 novembre prossimo supportiamo lui e chi come lui porterà al CNG questa istanza che è lesiva e illogica per la nostra professione.