Stando a quanto recitato dal T.U. sulle costruzioni, cap. 7 , par. 7.2.2, la strada, per i geologi, si fa ancora più ripida. Dando in pratica tutto il potere al progettista dell’opera, relega la figura professionale del Geologo ad un ruolo di subordine. Ed, a mio avviso, non c’è nemmeno spazio per eventuali interpretazioni; le parole sono chiarissime!

Come la penso io in fatto di competenze, credo che ormai sia arcinoto e faccio mie le parole dette dal Prof. Lancellotta nella breve introduzione al capitolo 7 (Indagini in sito) del suo libro di geotecnica edito da Zanichelli (3° ed.) che condivido pienamente.
Ora, se anche voi siete d’accordo che il Geologo ha competenza per la relazione geologica e relazione geotecnica sulle indagini (sito e laboratorio), competenza Idrologica ma non idraulica, valutazione di rischi e valutazione di impatto ambientale, sempre dal punto di vista geologico di costruzioni in genere, allora, credo che non ci sia bisogno di polemizzare e di gridare allo scandalo se un presidente di un ordine di Ingegneri scrive una lettera a vari sindaci rivendicando la totale ed esclusiva competenza della relazione geotecnica ai propri iscritti. Lettere come quella o come quella dell’Avvocato che scrive a nome dell’Ordine dei Geologi, lasciano il tempo che trovano. D’altra parte la competenza del Geologo nei campi da me citati, oltre che essere stata sancita da sentenze e pareri vari, scaturisce anche dal curriculum di studi ed è quindi legittima e sacrosanta.

Le polemiche, a mio avviso, nascono quando i geologi si vogliono sostituire agli ingegneri ed avere competenze anche in quelle parti delle Geotecnica che riguardano l’Ingegneria. La scelta del tipo di fondazione, la sua capacità portante, il suo dimensionamento, i cedimenti, il progetto e le verifiche dei muri di sostegno, tanto per citarne alcune, erano, sono e saranno di esclusiva competenza dell’Ingegnere. Molti di voi, in questo forum, hanno risposto che si occupano di ciò, in quanto sono gli ingegneri stessi che lo chiedono. Io credo che un ingegnere civile, degno di questo nome, che si occupi di strutture debba conoscere la geotecnica, altrimenti deve cambiare mestiere o mettersi a redigere pratiche per i VV.F. e altre amenità.

A conclusione ribadisco la mia convinzione, in un territorio come quello italiano, dalle Alpi a Capo Passero, per qualsiasi costruzione,sia che si tratti del ponte sullo Stretto che di uno stallino per maiali, le indagini geognostiche debbano essere sempre fatte e ritengo quindi, quello del Geologo un ruolo estremamente importante nell’ambito del progetto globale dell’opera stessa, ma ripeto, non alternativo al ruolo dell’Ingegnere in campo geotecnico.

Saluti / Ridolfi