Da anni cerco qualcuno della controparte che mi spieghi in che cosa consista la geologia delle costruzioni, definizione inclusa non in un parere di questo o quell'ente a maggioranza precostituita d'ingegneri, ma nella legge istitutiva la professione del geologo.
Si tratta di una legge votata dal Parlamento Italiano nel 1963, ostacolata all'epoca in modo inverosimile dall'Ordine degli ingegneri e dallo stesso sabotata poi a livello burocratico per renderla inefficente (cinque anni passarono dall'approvazione della legge alla istituzione dell'Ordine).
Io c'ero e mi ricordo benissimo le argomentazioni, in tutto simili a quelle attuali perchè allora la geologia delle fondazioni faceva parte della geologia applicata ed era sinonimo di geotecnica.
Come disciplina autonoma la geotecnica si è diffusa dopo e per dimostrare il contrario mi deve essere indicato quante cattedre di geotencica c'erano all'epoca.
Nel buennio d'ingegneria c'era un esamuccio di geologia e con quello gli ingegneri volevano come ora arrogarsi il monopolio delle conoscenze inerenti il sottosuolo.
Anche perchè quanti ingegneri sono consulenti di geotencica dei geometri, periti edili, periti agrari in fatto di geotecnica ??
Nessuno ingegnere rincorre tali incarichi anche se con le categorie sopra indicate gli ingegneri lavorano quotidianamente per i calcoli strutturali.
Insomma tutto si riduce ad una questione di bandiera, nemmeno d'interessi.
Applicate il precetto: Vivi e lascia vivere.
Antonio