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E lo spessore di influenza come lo determini? Non confondere profondità di indagine e spessore di verifica. Per SLU la profondità di interesse è quella potenzialmente interessata dalla superficie di rottura. Per SLE la profondità è quella dove l'incremento di pressione non è più significativo, ma in questo caso attenzione a cosa scegli come valore k. Il mio contributo è questo: Aspetti critici NTC. Cerchiamo di non perdere di vista la geotecnica per colpa delle burocratiche Vs30.
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non ci siamo mai visti, ma seguo con molta attenzione il tuo prezioso lavoro.
Altra curiosità. Secondo te, lo spessore di influenza è lo stesso per una fondazione alla quota del piano campagna o ad una quota inferiore (ad esempio dopo uno sbancamento)?
Intendi se H-SLU ha lo stesso valore prima e dopo? Non ho notizie a proposito, la logica suggerirebbe che in fondo ad uno sbancamento con maggiore confinamento H potrebbe diminuire, ma nella letteratura classica questo effetto non viene considerato e si continua ad adottare l'intervallo 1,2 B.
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
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molto interessante e condivisibile il tuo articolo.
Una domanda. Ok per considerare monostrato la stratigrafia contenuta all'interno dello spessore di influenza. Quindi una semplificazione geotecnica. Concetto chiaro.
Il resto della stratigrafia, ad esempio da CPT, può essere trattata, strato per strato, statisticamente con lo stesso procedimento 5° percentile applicando la distribuzione appropriata (normale, lognormale e student)?
Riassumendo, il nostro modello geotecnico si comporrebbe di due parti principali: 1) un monostrato identificato solo da caratteristiche geotecniche . Un monostrato di altezza=allo spessore di influenza con 1 valore caratteristico per ogni parametro, e qui ci potremmo anche fermare; 2)il resto della stratigrafia suddivisa per caratteristiche litologiche di cui individuiamo i parametri geotecnici con la metologia statistica 5° percentile con distribuzione normale, lognormale o student.
Concordi?
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Non esattamente.
Nel modello geotecnico NON bisogna indicare lo spessore di influenza. Questo dipende dalle dimensioni della fondazione, e sarà il progettista (o noi, eventualmente) ad eseguire le opportune considerazioni in merito.
Un modello geotecnico individua suddivisioni statisticamente omogenee dal punto di vista delle caratteristiche geomeccaniche, lungo la verticale e lungo l'orizzontale del sito (in presenza di eteropie). Nel modello geotecnico dobbiamo indicare i valori caratteristici. Poi se la vedrà chi esegue l'analisi geotecnica.
Un modello geotecnico completo indica i valori caratteristici inferiori e superiori, in presenza e in mancanza di compensazione (4 valori caratteristici per strato per parametro). Che poi gli ingegneri lo capiscano o meno non ci riguarda.
A rigore un minimo di informazioni sulla fondazione dovremmo averlo secondo la legge, in questo caso possiamo ridurre il numero dei parametri caratteristici.
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Ulteriore precisazione: il modello geotecnico può anche individuare un trend. In questo caso fornirà i valori delle iperboli degli intervalli e dei livelli di confidenza,senza indicare strati. Mi accorgo che, per come si evolveranno le cose, forse dovremmo dare molta più importanza al modello geotecnico ceh alle verifiche geotecniche.
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Ciao Luca Cosa vuol dire "A rigore un minimo di informazioni sulla fondazione dovremmo averlo secondo la legge, in questo caso possiamo ridurre il numero dei parametri caratteristici."
Come si inserisce nel contesto "Un modello geotecnico completo indica i valori caratteristici inferiori e superiori, in presenza e in mancanza di compensazione (4 valori caratteristici per strato per parametro)"?
Come possiamo utilizzare i fogli val car per arrivare a questo, perchè non ne facciamo una pubblicazione?
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Inoltre propongo la seguente precisazione alla tua affermazione, che inserirei poi in premessa alla relazione geotecnica sulle indagini: "Il modello geotecnico tiene conto delle suddivisioni statisticamente omogenee dal punto di vista delle caratteristiche geomeccaniche, lungo la verticale e lungo l'orizzontale del sito (in presenza di eteropie)"
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Per SLU la profondità di interesse è quella potenzialmente interessata dalla superficie di rottura ... Cerchiamo di non perdere di vista la geotecnica per colpa delle burocratiche Vs30. Ho letto con molto interesse il tuo articolo, chiaro e semplice, ben fatto. Però io non perderei di vista l'aspetto geologico nella caratterizzazione del substrato di fondazione. Cioè non limiterei alla sola profondità d'influenza l'analisi statistica dei dati se le condizioni litologiche consentono di estendere più in profondità la suddetta analisi. Mi spiego meglio, se individuo un orizzonte di sabbie omogenee che costituirà substrato di una fondazione superficiale (supponiamo una trave larga 1 m ad una quota d'imposta di 1 m s.p.c.) e questo orizzonte si estende fino a 6 m sotto il p.c., perchè non prendere in considerazione i dati ottenuti su TUTTO lo spessore del livello? Se limito il numero di dati alla sola profondità d'influenza rischio di trascurare la maggior parte delle caratteristiche litotecniche dell'unità litologica individuata. Cioè rischio di trascurare la componente geologica del problema, riconducendolo ad un più modesto approccio ingegneristico. L'aspetto geologico è che il livello di fondazione è una sabbia omogenea estesa fino a 6 m, fattore che non si può trascurare a mio avviso per avere una maggiore affidabilità nella caratterizzazione DI QUEL LIVELLO (e non solo di una sua piccola parte). L'aspetto ingegneristico invece è: chissenefrega se si estende fino a 6 m (non mi pongo nemmeno il problema), prendo solo i dati che mi servono. In certi casi si rischia di bypassare elementi geologici importanti nel comportamento di un terreno, mettendo da parte il ragionamento geologico che ci porta a certe conclusioni, a favore di un approccio più cieco. Non so se sono stato chiaro...
Ultima modifica di lama; 07/11/2009 11:48.
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dunque questi sono i valori da fornire: Rksup con compensazione Rkinf con compensazione Rksup senza compensazione Rkinf senza compensazione
potresti fornirci un esempio di calcolo? Perchè parli di superiore ed inferiore, non parti dal valore medio per ricavarti l'unico valore caratteristico? E la compensazione come la calcoli?
Per i valori geotecnici sullo spessore di influenza penso che debbano essere calcolati e consegnati con le ipotesi del progetto sul tipo di fondazione.
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Cosa vuol dire "A rigore un minimo di informazioni sulla fondazione dovremmo averlo secondo la legge, in questo caso possiamo ridurre il numero dei parametri caratteristici." Cito a proposito la Circ 6.2.2: Caratterizzazione e modellazione geotecnica I risultati delle indagini e prove geotecniche, eseguite in sito e in laboratorio, devono essere interpretate dal progettista che, sulla base dei risultati acquisiti, della tipologia di opera e/o intervento, delle tecnologie previste e delle modalità costruttive, deve individuare i più appropriati modelli geotecnici di sottosuolo e i valori caratteristici dei parametri geotecnici ad essi correlati. Si parla quindi anche della tipologia dell'opera e dell'intervento (fondazioni superficiali, profonde, ecc.) Come si inserisce nel contesto "Un modello geotecnico completo indica i valori caratteristici inferiori e superiori, in presenza e in mancanza di compensazione (4 valori caratteristici per strato per parametro)"? Nel contesto di massima ignoranza sul progetto e di massima utilità per il progettista (se ci capirà qualcosa), ossia dare una scelta esauriente di valori caratteristici utilizzabili per ogni verifica Come possiamo utilizzare i fogli val car per arrivare a questo, perchè non ne facciamo una pubblicazione? Ah ah, in effetti l'ultima volta che hai convinto il prof. mccoy a scrivere un articolo (quello sui valori caratteristici)è uscita una cosa davvero ben fatta, insistendo con le dovute maniere forse si riesce a risvegliare il prof., ormai quasi in letargo.
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
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