Sa, ing. Ridolfi, cosa mi rispose una volta (in un Convegno Nazionale del Consiglio dei Geologi) l'allora Direttore Generale del Ministero dei LL.PP. (Arch. Costanza Pera) sul fatto che in una pianta organica di 5000 dipendenti vi erano solo due geologi? Che all'incirca il ministero è nato con la legge fondamentale sui LL.PP. nel 1865 e allora le figura principale era costituita dall'ing. poichè i campi di competenza erano prevalentemente di tipo ingegneristico. Però son passati molti anni e molti illustri ing. e prof. famosi di geotecnica in questo ministero ma le figure prevalenti son rimaste quella dell'ing. e del geometra pur avendo numerose competenze in materia di difesa del suolo (pensi ai vecchi Geni Civili, ai Magistrati ai Provveditorati alle Opere Marittime ecc.) La figura del geologo come lei sa è recente neanche Ardito Desio lo era, forse ha l'età professionale di Antonio Scaglioni (correggimi se sbaglio) quindi è naturale che la geotecnica sia nata con gli ing., ma il discorso geologico è stato approfondito successivamente con la figura del geologo (prima la geologia era principalmente nelle Scienze Naturali) e credo che si sia capito che le due cose sono strettamente legate, anzi la conoscenza geologica è di fondamentale importanza per quella geotecnica.
A questo punto (a mio modesto avviso) il ruolo dell'ing. è quello di stabilire a priori in seguito ad una ricostruzione geologica del sito (dallo studio geologico) ed in base ad aspetti tecnico-costruttivi ed economici alcune soluzioni di fondazioni da poter adottare ed in base ai carichi da lui calcolati, insieme al geologo, dove e come eseguire le indagini puntuali. La caratterizzazione e perchè no anche il calcolo dei cedimenti a questo punto li potrebbe eseguire il geologo la scelta definitiva delle fondazioni la esegue l'ing. o comunque il progettista. Appunto per questo credo che la relazione geotecnica (fondazioni ed indagini) potrebbe essere unica e firmata da entrambi, per gli aspetti geologici e geotecnici strettamente interconnessi (le responsabilità andranno divise con onorario più decente di quello attuale percepito dal geologo).
Non capisco cosa sia un opera geotecnica e come una diga lo possa essere, la diga è semmai un’opera d’arte che rientra nelle costruzioni idrauliche, in cui ci dovrà essere uno studio geologico geotecnico ai fini del corretto dimensionamento di questa (oltre logicamente allo studio idrologico-idraulico), ma vale per tutte le opere con fondazioni che interagiscono con il terreno che non sono opere geotecniche, ma da dove salta fuori questa definizione? Perché distingere il muro, la diga dalle fondazioni come se non ne fossero dotati e ne fossero indipendenti?
I geologi (logicamente quelli abilitati) che ho avuto modo di conoscere sia nelle strutture pubbliche (in specifici settori come quello dei LL.PP.) che come liberi professionisti, la geotecnica, bene o male la conoscono (più bene che male), mentre per gli ing., che spesso ricoprono ruoli nelle P.A. di capi uffici tecnici (molti trasporti a volte elettronici o altro ma non civili) e alcuni liberi professionisti a volte non ne hanno idea o ricordo di tale materia.
Il geologo che si prepara all’esame di stato ci si deve per forza imbattere (a parte le solite eccezioni che confermano la regola) e deve approfondire la materia che in alcuni corsi è complementare o comunque inserita nel fondamentale di geologia applicata, ma tra tutte le specializzazioni degli ing. quanti poi si possono dichiarare esperti di geotecnica?


Niuno però presagì prima dell’avvenimento quello, che dopo l’avvenimento di poter naturalmente presagire dicevano quasi tutti