Bravo Alex 64 ! Condivido pienamente.

Aggiungo solo che proprio in questi giorni su questo forum due ing, di cui uno geotecnico, chiedevano un parere a noi circa il miglior pacchetto di programmi di tipo geotecnico e un'altra cosa che ora mi sfugge, sempre di tipo geotecnico.

Io li ho mandati a quel paese (e loro se ne sono risentiti) perchè da una parte si accusano i geologi di non sapere di geotecnica e si diffidando le Amministrazioni pubbliche ad accettare i nostri lavori ( il che vuol dire affamare i geologi) e dall'altro nella vita quotidiana la cose vanno esattamente in senso opposto come dimostrano anche le due richieste.

Ritengo poi che in questa ditriba si debba anche aggiungere che nei vari testi di geotecnica scritti per gli ingegneri si parla sempre di pendii e non di versanti.

Lo stesso D.M. dell'88 sull'argomento non è molto chiaro e in alcuni punti contradittorio ( non per nulla lo hanno scritto degli ing).

Perchè, cari ing, non reclamate anche questo aspetto della geotecnica ?

Non sarà per caso che parafrasanto il sommo poeta facciate "per viltate il gran rifiuto" su questo argomento o per caso su questo argomento almeno vi rendete conto "di quanto sa di sale il pane altrui e come duro cale il scendere ed il salir per le altrui scale" ?

Voi in fatto di stabilità dei versanti non mi risulta vi siate NEMMENO POSTO IL PROBLEMA anche perchè in questo argomento c'è ben altro che un semplice calcolo, che oltretutto fa il computer !

La prima classificazione seria delle frane in Italia la fece Ardito Desio, riconosciuto anche a livello internazionale padre della geologia applicata, nella Relazione De Marchi, che concludeva una indagine sul dissessto idrogeologico nazionale rilevatosi in modo clamoroso con l' alluvione di Firenze (si era alla fine anni 60).

Altro che verifiche con i cerchi critici di Fellenius e degli altri ingegneri citati quali padri della geotecnica o la classificazione di Penta (ing che faceva parte della commissione di collaudo della Diga del Vajont e che universalmente all'epoca era considerato il massimo esperto di frane in Italia)!!!.

La frana quescente del Vajont e la sua pericolosità l'aveva riconosciuta un giovanisismo geologo, non l'ing geotecnico Penta.

Per concludere preciso che a proposito della citazione dantesca sono andato a memoria e chiedo sin da ora venia se la citazione non è perfetta, l'importante è che abbia reso il concetto.

Buona notte

Antonio