Sintetizzando ancora più schematicamente:
1) la carta di pericolosità INGV (o meglio le carte, per i vari SL e Tr), sono dei campi aleatori di ag/g
2) tali campi sono stati campionati con reticoli di 4 km di lato
3) i punti campionati fanno parte della tabella allegata alle NTC
4) Poichè la carta INGV è cotruita sul riferimento ED50 (notizie ufficiali INGV) tuttii dati tabulati nelle NTC si riferiscono ad ED50
5) I fogli di calcolo, ministeriali e non , lavorano esclusivamente sui dati tabulati, quindi esclusivamente su ED50, ma le coordinate di input dovrebbero essere in ED50 altrimenti gli spettri s iriferiranno ad un punto distante 150 m circa
6) Tutti i metodi che adottano le coordinate WGS84 (google earth, google maps, ecc) e che non convertono queste prima di immetterle nell'algoritmo di calcolo delle azioni, FORNISCONO UN OUTPUT ERRATO, (per quanto l'errore possa definirsi trascurabile) perchè il punto WGS84 non è lo stesso di quello ED50 (sul quale si basa la carta INGV).
7) Morale: tutti i programmi strutturali (fino a prova contraria) sono afflitti da questo errore.
8) Un applauso a geolbar per avere sollevato questo aspetto problematico che costringe gli ingengeri ad arrampicarsi sugli specchi pur di non ammettere che si sono sbagliati ALLA GRANDEEEEEEEEE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!