Avanti così Dr. Ridolfi... quindi, un'argilla fessurata fino ad una certa profondità che presenta caratteristiche del genere, innanzitutto un LL > 60 (N.B. che per Leonards '62 problemi di un certo rilievo si hanno già a partire da LL 30 in regioni aride e LL 50 in regioni umide) suggerisce che tali argille presentano, se non altro, un rapporto molto problematico con l'acqua, tra cui :

1) elevata sensibilità del materiale alle variazioni di umidità con conseguenti importanti fenomeni di rigonfiamento durante la stagione umida e ritiro durante la stagione siccitosa; in particolare, dati i valori in gioco, il ritiro durante la stagione secca potrebbe produrre un vero e proprio distacco del terreno dalla fondazione, che rimarrebbe quindi “sospesa” per alcuni tratti, le prime piogge successive alla stagione siccitosa poi, non di rado, riescono ad infiltrarsi tra terreno e fondazione deteriorando irrimediabilmente il materiale all’interfaccia (vedi punto n.2).

2) l’aumento del contenuto d’acqua nella stagione invernale, del tutto probabile per l’elevata plasticità dei materiali e per l’evidente stato fessurativo, tale da far entrare le prime piogge sino ad una certa profondità, comporterebbe un drastico deterioramento delle caratteristiche di resistenza al taglio ed un consistente aumento della compressibilità… (non a caso gli stessi materiali che campionati d’estate danno frequentemente una Cu > 2 Kg/cmq se “pescati” d’inverno possono dare valori sensibilmente inferiori, non di rado < 0,5 Kg/cmq)