Va bene ora che ci si è scornati a sufficienza occorrerebe ritornare a dei concetti fondamentali.

Mi pare evidente che oltre il 90% (almeno in Abruzzo e Toscana ma non c'è dubbio che sia lo stesso a livello nazionale) dei Colleghi sia fortemente contrario a quanto previsto nella circ., quindi il CNG può dirsi portavoce di questo sentimento? E quali sono i suoi atti più "recenti" in tal senso?

Seconda cosa è vero che nelle NTC si faccia riferimento alle indagini certificate, ma è altresì vero che esiste anche la sentenza del TAR, quindi ci si muove perfettamente nella legalità non utilizzando ditte certificate.

Terza cosa un po' di realismo. I Colleghi dotati di macchinari lavorano anche cone service per altri Colleghi che non ne hanno, mi pare che sia una situazione comune...ovviamente si trovano specialisti nei vari campi della geognostica. Ora ammettendo che loro dall'oggi al domani non possano più lavorare, chi comprirà fisicamente il loro ruolo? Qunato tempo si dovrà aspettare per poter far fare un sondaggio o una penetrometrica?
Allora molto probabilmente siccome la copertura del territorio non è assolutamente garantita dai laboratori, mi viene da pensare che si procederà a qualche sistema di estensione di certificazione...una specie di vassallaggio...che ne pensate?

Un ultima cosa...inutile che le cariche istituzionali ci girino intorno, questa è una vera e propria polpetta avvelenata, che però sbatte contro una base dei Geologi compatta e incazzata...e che molti si siamo svegliati lo dimostra anche il fatto di quanti OR siano stati mandati a casa alle passate elezioni.
Penso che se il CNG non riprenderà in mano la situazione, riconducendola verso quanto esposto nella sentenza del TAR si troverà tra le mani una castagna ben bollente.

ciao


L'Africa spinge! Il resto è tutta fantageologia.