Nella speranza che il Dott. Giuseppe Basile, dirigente alla P.C. regionale (sicuramente molto impegnato in tale emergenza), dia almeno una risposta alle mie perplessità sopra esposte, credo che all'origine di edificazioni già presenti negli anni 50' non ci sia abusivismo ai sensi del RD 524/1904 (anche se andrebbe verificato), resta il fatto che i successivi PRG come il PAI come minimo dovevano tener conto della situazione e prendere le dovute contromisure.

Il dubbio più grande mio comunque resta nel fatto che più si concentrano le strutture a livello centrale e meno si tiene sotto controllo il territorio, per esperienza personale.
Quando lavoravo al Magistrato per il Po e mi capitava di essere nel CED della sede di Parma, da dove si poteva controllare, con il sistema Marte, la rete pluvio-idrometrica in tempo reale dell'intero bacino del Po, prima di fornire informazioni ai Comuni o alle Province, sentivo l'Ufficio Operativo locale (provinciale), il quale con l'esperienza del personale sul posto dava conforto o meno alle mie supposizioni valutate sulla base dei soli dati in real-time. Solo dopo fornivo informazioni agli Enti che chiamavano. La mia procedura era quella di tutti e del Ing. Capo del Servizio di Piena.

In sostanza senza presidi territoriali non si può eseguire nessuna valutazione attendibile dell'evoluzione di un fenameno da una sede centrale......

Già tempo fa (Ottbre 2004) su la rivista Sicurezza Civile esposi le mie perplessità.
Vi allego l’articolo in tre file jpg non avendo avuto la possibilità di unirli.

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Ultima modifica di Alex-64; 09/11/2009 12:35.

Niuno però presagì prima dell’avvenimento quello, che dopo l’avvenimento di poter naturalmente presagire dicevano quasi tutti