Grazie per i commenti. Vedo che in parte alla domanda di m_geo ha risposto il professore.
Io, cercando di semplificare, metto nella relazione geologica un modello geologico "tradizionale" finchè ho dati.
Nella relazione geotecnica - che è una relazione di modellazione e calcolo - ricavo i valori caratteristici in funzione di quella specifica fondazione con un modello geotecnico SLU monostrato (questo si ferma alla profondità di rottura) ed eseguo la verifica.
Per SLE procedo invece nel modo tradizionale, adottando un diverso modello con il 50^ percentile (val. medio) dei parametri geotecnici di interesse, per livelli, sino alla prof. di influenza.
Quindi alla fine tre modelli diversi: uno geologico classico (con tutti i dati geotecnici grezzi), uno geotecnico SLU "caratteristico 5^ percentile", uno geotecnico SLE "caratteristico 50^ percentile. SLU con calcoli a breve termine con sisma e a lungo termine senza sisma, sempre che l'ingegnere mi dia le azioni. SLE con calcoli a lungo.
Questa è la schematizzazione con cui ho cercato di semplificare questa norma allucinante. Accetto pareri critici.