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Iscritto: Sep 2000
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Sono d'accordo con te non è codardia ma semplicemente prudenza.
L'interrogante, che è tutt'altro che uno sprovveduto mica dice chi gli ha chiesto di chiedere il perchè di certi atteggiamenti.
Il pubblico dipendente non deve rispondere del suo operato solo a Dio, ma anche alla collettività da cui è delegato a svolgere determinate funzioni nell'ambito della legge e da questa è compensato adeguatamente.
Ciao Antonio
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Iscritto: Mar 2005
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Iscritto: Mar 2005
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Per Tacs
1 ) L’ingegnere meccanico non è solo ingranaggi e pistoni come tu pensi ma è tante altre cose, forse è il curriculum di studio, che più di ogni altro, ti permette, nel lavoro, di occuparti dalle costruzioni civili fino alle costruzioni navali e aeronautiche. Questo, almeno, fino agli anni settanta, anni in cui mi sono laureato. Oggi non lo so. Sai, quanti meccanici o anche elettrotecnici hanno poi svolto la loro carriera professionale operando nel civile! Sono andato a lavorare nel petrolchimico perché, appena laureato e assolto gli obblighi di leva, si presentò questa occasione, mi piacque e accettai. Dopo circa un anno e mezzo di lavoro in ufficio fui mandato nei cantieri. 2 ) Sono certamente convinto che tra i geologi ci siano seri ed ottimi professionisti, ci mancherebbe altro! Anzi, sono convinto che la stragrande maggioranza lo sia ed ho, anche, molto rispetto per la vostra professione. Questo, però, non mi impedisce,talvolta, di sollevare qualche obiezione. Io, purtroppo o no, sono stato educato e istruito a pensare che tutto ciò che riguarda la progettazione e le relative verifiche di qualsivoglia costruzione sia competenza dell’ingegnere, se, però, oggi è cambiato e sono emerse altre figure professionali ( leggi geologi) che possono sostituire la sua opera del tutto o in parte, allora dico, benissimo.
A giudicare,però, da alcuni interventi in questo Forum, sembrerebbe (parlo al condizionale) che i giovani geologi o alcuni di essi, le basi della Geotecnica non l’abbiano ben digerite. Faccio due esempi. a) Il “muro di sostegno” (vedi sez. Geotecnica), ha avuto le risposte di due geologi, ambedue,però, incomplete, L’ultimo che ha dato la risposta più corretta, l’ha, però, lasciata a metà, evitando di dire come si calcolano e si combinano tra loro le due distribuzioni di pressione verticali, dovute a due strati di materiale diverso e come determinare il valore della spinta risultante e la posizione della sua retta di azione, dando l’impressione di aver poca dimestichezza con questi tipi di problemi. b) Sempre nella sezione “Geotecnica” di questo Forum, un’altro geologo chiede lumi sul “potenziale di collasso” dei terreni. Penso che chi ha una conoscenza della geotecnica dovrebbe sapere, anche a grandi linee, di cosa si tratta e magari saper cercare anche le fonti di informazioni. Come si suole dire, a questo punto la domanda sorge spontanea: nel corso di studio in Geologia c’è l’insegnamento di Geotecnica e quali testi sono adottati? Perché sembrerebbe (e parlo sempre al condizionale) che i testi del Colombo/Colleselli e del Lancellotta non li conosca nessuno. Ancora nella sezione dedicata all’Università, c’è chi scrive: “non iscrivetevi a Pisa”, scrivendo Pisa con la “p” minuscola, imputando alla Facoltà di Geologia di questa Università insegnamenti non pratici. Chiedo, ma costui è forse di Livorno? Altri si lamentano che anche in altre Università gli insegnamenti sono astrusi e teorici e non hanno riscontro nella pratica lavorativa e chiedono consigli per seguire corsi di studi più applicativi. Esperienza personale. Se non avevo seguito gli insegnamenti “astrusi e teorici” dei vari “baroni” di allora, col cavolo che imparavo velocemente nella pratica e ancora, se non avevo seguito le “astrusità” del Prof. Villaggio, col cavolo che riuscivo a capire (ad esempio) il concetto di “potenziale di collasso dei terreni”.
Saluti / Ridolfi
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Iscritto: Sep 2000
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Iscritto: Sep 2000
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E' evidente che chi:
1)chiede aiuto lo fa perchè è debole,
2)risponde su questo forum non può fare una lezione completa,
3) ha avuto dei bravi docenti è più bravo di chi non ha avuto questa fortuna (stendiamo un pietoso velo su quest'aspetto),
4) non ha fatto geotecnica all'università per mille motivi, anche non disdicevoli, poi si accorge dell'errore e ripara come può, ma sempre da autodidatta, ed arriva dove può.
Da ultimo (chiedo scusa in anticipo): nella mia lunga vita professionale gli ingegneri più preparati che ho incontrato e con cui ho lavorato meglio sono stati i minerari "vecchio stampo" anche se operavano nel civile.
Buon ponte "repubblicano"
Antonio Scaglioni
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Iscritto: May 2004
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Per Ridolfi: Lei mi piace, e non lo dico ironicamente o per ingraziarmela, ma perchè ha stile. Però una cosa deve concederla: lei stesso parla di esperienza, poi ritratta dicendo che occorre lo studio specifico .... a parer mio è contraddittorio. Per quanto riguarda gli altri forum posso solo dire questo: O sono inesperti (leggasi di Primo Pelo) O non hanno studiato per passare certi esami (credo che tutte le università hanno certi elementi, a prescindere dall'abilità dei professori) O semplicemente ritengono che avere le soluzioni già predisposte da Professionisti seri e preparati possa essere un buon inizio per cominciare ad entrare in un mondo che non ti concede nessun errore (compreso sgarrare l'esame di stato che, in alcune università può arrivare a costare mooooooooooolti €uro)
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Iscritto: Apr 2005
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Per Ridolfi. Sono io l'autore del post "non iscrivetevi a Pisa" e non vedo il motivo di tirare in ballo un banale errore di battitura in una discussione sulla geotecnica.Inoltre basta vedere da dove scrivo per dedurre che non abito a Livorno.Un ingegnere dovrebbe arrivarci abbastanza velocemente... E ribadisco l'arretratezza della facoltà di geologia di Pisa anche se seguiamo lezioni di geotecnica al dipartimento di ingegneria civile con orari che si sovrappongono ai nostri e nelle quali veniamo umiliati dalle battute sulla inutilità dei geologi da parte di assistenti e professori). Inoltre un ingegnere e per di più un ingegnere meccanico non dovrebbe avere voce in capitolo. Questa mania di protagonismo purtroppo è una peculiarità del vostro ordine. Saluti.
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Iscritto: Apr 2001
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Originariamente inviato da Ferdinando Ridolfi: a) Il “muro di sostegno” (vedi sez. Geotecnica), ha avuto le risposte di due geologi, ambedue,però, incomplete, L’ultimo che ha dato la risposta più corretta, l’ha, però, lasciata a metà, evitando di dire come si calcolano e si combinano tra loro le due distribuzioni di pressione verticali, dovute a due strati di materiale diverso e come determinare il valore della spinta risultante e la posizione della sua retta di azione, dando l’impressione di aver poca dimestichezza con questi tipi di problemi.
Mi sento tirato in ballo essendo uno di quelli che ha risposto al citato post sul forum di geotecnica. Non sono (molto) permaloso, ma non giudico la mia risposta incompleta, per ciò che mi riguarda ho cercato di fornire a chi ha postato la domanda l'indicazione su come meglio affrontare il problema in questione; se poi ad ogni domanda si dovesse rispondere con la risposta più esaustiva possibile servirebbe un trattato ogni volta...d'altronde lei sa bene(!) quanto spazio sarebbe necessario per spiegare tutta la teoria (e la pratica) legata ai muri di sostegno. Solo non capisco il motivo per il quale si ostina a porre in atto queste "provocazioni", oltretutto le risposte che riceve sono sempre le stesse. Vuole convincerci che la geotecnica non sia per i geologi? Beh non penso ci stia riuscendo e sarà difficile che ci riesca. Se poi vuol sapere se l'ingegneria è per gli ingegneri si faccia un giretto sui forum di ingegneria e troverà ingegneri più esperti che denigrano (non sputano solo perchè materialmente impossibile!) ingegneri alle prime armi che fanno le domande (a dire dei suoi colleghi) più stupide! Se poi vogliamo essere più logici ammettiamo che non si può sparare nel mucchio e la categoria dei geologi (come quella degli ingegneri) non può essere giudicata da un paio di domande su un forum...
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Iscritto: Apr 2000
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non sparate sul Ridolfi.
dove si ritrova uno così. (cit. amici miei)
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Iscritto: Apr 2005
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Caro Ridolfi come mai non è iscritto all'albo degli ingegneri di Pisa?Sarà un impostore?
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Iscritto: Sep 2000
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sarà uno pseudonimo come ha la stragrande maggioranza di chi scrive qui !
Antonio
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Iscritto: Jul 2004
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"Caro Ridolfi" sono un neo-laureato in Geologia e le posso confermare che: 1- abbiamo fatto esami di Geotecnica. 2- il testo utilizzato laddove ho conseguito la laurea è il Colombo/Colleselli; 3- ognuno ha scheletri dentro l'armadio per quanto riguarda le proprie conoscenze grammaticali .....vedasi "un'altro geologo...." da lei scritto solo qualche riga prima aver fatto il professore d'italiano riguardo "la città di pisa....."
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