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Originariamente inviato da Ferdinando Ridolfi:
a) Il “muro di sostegno” (vedi sez. Geotecnica), ha avuto le risposte di due geologi, ambedue,però, incomplete, L’ultimo che ha dato la risposta più corretta, l’ha, però, lasciata a metà, evitando di dire come si calcolano e si combinano tra loro le due distribuzioni di pressione verticali, dovute a due strati di materiale diverso e come determinare il valore della spinta risultante e la posizione della sua retta di azione, dando l’impressione di aver poca dimestichezza con questi tipi di problemi.
Mi sento tirato in ballo essendo uno di quelli che ha risposto al citato post sul forum di geotecnica. Non sono (molto) permaloso, ma non giudico la mia risposta incompleta, per ciò che mi riguarda ho cercato di fornire a chi ha postato la domanda l'indicazione su come meglio affrontare il problema in questione; se poi ad ogni domanda si dovesse rispondere con la risposta più esaustiva possibile servirebbe un trattato ogni volta...d'altronde lei sa bene(!) quanto spazio sarebbe necessario per spiegare tutta la teoria (e la pratica) legata ai muri di sostegno.
Solo non capisco il motivo per il quale si ostina a porre in atto queste "provocazioni", oltretutto le risposte che riceve sono sempre le stesse. Vuole convincerci che la geotecnica non sia per i geologi? Beh non penso ci stia riuscendo e sarà difficile che ci riesca. Se poi vuol sapere se l'ingegneria è per gli ingegneri si faccia un giretto sui forum di ingegneria e troverà ingegneri più esperti che denigrano (non sputano solo perchè materialmente impossibile!) ingegneri alle prime armi che fanno le domande (a dire dei suoi colleghi) più stupide!
Se poi vogliamo essere più logici ammettiamo che non si può sparare nel mucchio e la categoria dei geologi (come quella degli ingegneri) non può essere giudicata da un paio di domande su un forum...