Nel dibattito Basile vs Alex64 ravviso cose interessanti in entrambi i contributi.
Mi vorrei soffermare su cosa abusivo e cosa no, sono problemi amministrativi per noi ma spiegatelo alla forza di gravità.
Poi dai dati sul campo sembra emergere una "inevitabilità" di alcuni fenomeni che sono la parte più interessante, quante volte le frane partono dove prima non erano state viste? Più di quello che si crede.
Una riflessione sul sistema di protezione civile locale/regionale io credo che al dilà degli articoli su riviste, fiere e mostre varie mediamente in Italia siamo ancora indietro, sfoggiamo tanti bei volontari con mezzi esagerati (chi è stato alla REAS di Montichiari sa di cosa parlo) ma poi gli enti preposti alla protezione civile (comuni, province essenzialmente) fanno i conti con uffici ridicoli in termini di uomini e mezzi.
Anche gli uffici più dinamici e forniti appaiono inadeguati a quelle che sono poi le necessità dei territori di competenza in caso di evento.
Riguardo alle reti di monitoraggio non conosco la Sicilia ma quello che accaduto il mese scorso direi che sta diventando una costante quante volte piogge molto intense e localizzate sfuggono alle reti.
Mi è capitato di osservare in alcune occasioni che da un versante ad un altro (2 Km) ci fossero differenze notevoli nelle precipitazioni con effetti conseguenti. Non è pensabile una rete cosi fitta di sensori.