thank you for your patient!
ancora chiarimenti:
1) come calcoli la scala delle fluttuazioni di una CPT, misurando in ordinate (sopra il grafico dell'andamento della cu o qc con la profondità) la distanza tra due picchi opposti cioè a sinistra e a destra della retta che rappresenta la media? A me parrebbe più una misura in orizzontale, ma sulle ascisse non è rappresentata una lunghezza rapportabile allo spessore di influenza.
3) se non hai una prova continnua, la scala delle fluttuazioni non è più significativa e allora?
2) come ti comporti se oltre ai dati di CPT hai dati di laboratorio? Cioè essendo il dato di laboratorio singolo o comunque puntuale (2-3 per sondaggio), andrebbe "pesato" o non "pesato" e poi introdotto nel calcolo statistico generale con i dati di CPT, oppure media i calcoli statistici della CPT e del laboratorio? Ma in questo ultimo caso il dato di laboratorio non peserebbe troppo rispetto a quelli di CPT? In sintesi, come combini in un'analisi statistica i dati continui di CPT con quelli singoli di laboratorio od altri (PP)?
3) Considera che ho una serie di prove in sito e di laboratorio; queste prove sono anche spot. I dati ricavati entrano senza alcuna "pesatura" dentro l'analisi statistica (5°, 95° percentile)? Ma un dato CPT vale come un triassiale anche se puntuale?