Ciao, grazie del benvenuto.
Se ti devo dire la verità ritengo che molti strutturisti (anche io) si trovano di fronte a dei problemi che non avevano mai affrontato prima. L'unico problema (giusto o sbagliato che fosse) fino a qualche mese fa era confrontare Sigmat max con la Qt amm. Moltissimi miei colleghi leggevano al massimo 2 o 3 righe della relazione geologico-tecnica (dove era indicata la Qt amm)!!). Adesso occorre pensare e lavorare un po di più. Forse dal punto di vista della ricerca universitaria sarebbe il caso di approfondire la possibilità di considerare un'unica fondazione il graticcio di travi (se sufficientemente rigido rispetto al terreno), calcolare se possibile le risultanti globali N,M,T e sostiture una verifica globale ad una locale.
Trovare in sostante dei plinti equivalenti sia nel caso di un graticcio di travi che di singole travi ma anche delle risultanti (N,M,T) equivalenti nel caso delle azioni sui nodi del graticcio.
Naturalmente questi sono solo desideri, aspirazioni. Non mi sembra tanto semplice arrivare a questo ma tutto sommato anche il plinto equivalente è una semplificazione (quasi obbligatoria) del problema.
Ritornando alla domanda iniziale ritengo che ogni strutturista deve imparare a leggere e capire meglio il suo software di calcolo.