Non si possono nascondere 40 anni di nefandezze urbanistiche, di prevaricazioni professionali, non dire di tecnici, imprenditori, politici poco sensibili ai problemi del territorio e solo votati alla cementificazione, alla impermeabilizzazione dei suoli e negli ultimi anni anche alla urbanizzazione selvaggia delle campagne, significa non voler fare una analisi approfondita, la sola che può portare ad una vera e reale inversione di tendenza culturale, che molto spesso e solo da poco è presente sulla bocca di tutti. Ed allora evitiamo delle vuote enunciazioni di principio e diamo segnali positivi che il cambiamento è in atto, che il territorio, in quanto tale, è un bene indispensabile, prendiamo realmente coscienza del passato ed evitiamo di incorrere negli stessi errori. Noi non abbiamo colpe?Chi deve farsene carico? Proviamo ad immaginarlo.